Varese - 25 gennaio 2026, 11:47

A Giubiano vive la memoria di Varese: nel Famedio l'anima di chi ha costruito la città

FOTO e VIDEO. Svelata questa mattina al cimitero monumentale l'opera che tramanda i nomi dei primi benemeriti della nostra comunità. Il sindaco Galimberti davanti alle famiglie dei varesini illustri: «Non è un tempio che celebra la fama, ma un patrimonio civico»

«Oggi scegliamo di riconoscere, custodire e trasmettere la memoria di coloro che con il loro impegno, il loro talento e il loro sacrificio hanno contribuito a costruire la comunità di Varese». 

Così il sindaco Davide Galimberti ha inaugurato questa mattina al cimitero monumentale di Giubiano il nuovo Famedio di Varese, «non un tempio delle celebrazioni individuali, ma un patrimonio civico - ha continuato il primo cittadino - Qui non si celebra la fama fine a se stessa, ma un servizio reso alla città».

Il monumento, dedicato agli oltre cinquanta primi benemeriti della città, è stato scoperto dal sindaco, da Francesca Strazzi e dai membri della Commissione Famedio di cui è presidente, dopo un momento toccante di raccoglimento durante il quale, davanti ai parenti dei varesini illustri, sono risuonate le note dell'Alleluja di Leonard Cohen grazie a Chiara Gaeta. Proprio accanto alle targhe, è riemerso durante i lavori della Soprintendenza e dai restauratori Stefano Russo e Massimo Manzoni un affresco con la mappa originale del cimitero pensato dall'architetto Carlo Maciachini.

Da oggi i cittadini e chiunque arrivi a Varese potranno visitare la targa e di fronte ai nomi di chi ha "costruito" Varese potranno ripercorrere la loro missione e il loro impegno attraverso le note storiche, visibili sul proprio smartphone tramite un semplice QR code. Non c'è modo migliore e più nobile per tramandare il ricordo e l'esempio di chi ha fatto la storia della città. Uno sguardo verso il passato che possa fare da esempio anche per il futuro.

Le targhe del nuovo Famedio, che si trova nel porticato a tre campate appena riqualificato all'ingresso del cimitero di Giubiano, riporti i nomi dei primi benemeriti iscritti. 
Ecco l'elenco:

Carlo Maciachini (1818 – 1899) architetto; 
Angelo Poretti (1829 – 1901) imprenditore; 
Felicita Morandi (1827 – 1906) benefattrice; 
Enea Torelli (1845 – 1919) figura di rilievo civile; 
Silvio Macchi (1858 – 1924) e Emma Zonda Macchi (1873 – 1912) imprenditori; 
Giulio Macchi (1865 – 1935) ingegnere e imprenditore; 
Giovanni Bagaini (1865 – 1940) figura di rilievo economico e sociale; 
Calogero Marrone (1889 – 1945) funzionario pubblico, Giusto tra le Nazioni; 
Carletto Ferrari (1919 – 1945) partigiano; 
Antonio Bareggi (1901 – 1950) medico; 
Rosa Genoni (1867 – 1954) intellettuale e riformatrice sociale; 
Luigi Ganna (1883 – 1957) ciclista; 
Edoardo Flumiani (1897 – 1960) figura di rilievo civile; 
Flaminio Bertoni (1903 – 1964) designer e scultore; 
Lino Oldrini (1907 – 1964) imprenditore; 
Mario Bertolone (1911 – 1965) figura di impegno civile; 
Achille Cattaneo (1885 – 1966) imprenditore; 
Lanciotto Gigli (1880 – 1968) architetto; 
Luigi Bassani (1912 – 1968) figura di rilievo civile; 
Ermenegildo Trolli (1882 – 1969) figura di rilievo sociale; 
Guido Morselli (1912 – 1973) scrittore; 
Angelo Frattini (1910 – 1975) figura di impegno civile; 
Giovanni Borghi (1910 – 1975) imprenditore; 
Mario Ossola (1921 – 1986) imprenditore; 
Alfredo Binda (1902 – 1986) ciclista; Piero Chiara (1913 – 1986) scrittore; 
Renato Guttuso (1911 – 1987) pittore; 
Vittorio Tavernari (1919 – 1987) scultore; 
Luigi Francesco Prevosti (1897 – 1989) figura di rilievo civile; 
Sergio Brusa Pasquè (1923 – 1990) giornalista e scrittore; 
Amalia Liana Negretti Odescalchi (1897 – 1995) figura di rilievo culturale; 
Tarcisio Pigionatti (1914 – 1997) figura di impegno sociale; 
Giuseppe “Claudio” Macchi (1921 – 1998) imprenditore; 
Ernesto Redaelli (1918 – 2000) imprenditore; 
Ermanno Bazzocchi (1914 – 2005) ingegnere aeronautico; 
Pasquale Macchi (1923 – 2006) uomo delle istituzioni; 
Gian Franco Maffina (1925 – 2010) figura di rilievo culturale; 
Giovanni Valcavi (1926 – 2010) scienziato; 
Salvatore Furia (1924 – 2010) meteorologo e divulgatore scientifico; 
Ottavio Missoni (1921 – 2013) stilista; 
Franca Pia Rame (1929 – 2013) attrice e autrice; 
Dante Trombetta (1928 – 2013) figura di rilievo civile; 
Paolo Mantegazza (1923 – 2015) scienziato; 
Ermanno Montoli (1928 – 2016) figura di impegno civile; 
Alfredo Castiglioni (1937 – 2016) e Angelo Castiglioni (1937 – 2022) esploratori; 
Attilio Nicora (1937 – 2017) cardinale; 
Luigi Ossola, detto “Cicci” (1938 – 2018) figura di rilievo sportivo; 
Pier Gianni Biancheri (1941 – 2018) figura di impegno civile; 
Giuseppe Zamberletti (1934 – 2019) uomo delle istituzioni; 
Ambrogio Vaghi (1927 – 2022) figura di rilievo civile; 
Roberto Maroni, detto “Bobo” (1955 – 2022) uomo politico; 
Angelo Antonio Minonzio (1930 – 2022) figura di rilievo sociale; 
Angelo Monti (1932 – 2023) figura di impegno civile; 
Rosita Missoni Jelmini (1931 – 2025) stilista; 
Alfredo Ambrosetti (1931 – 2025) imprenditore culturale; 
Antonio Tomassini (1943 – 2025) uomo delle istituzioni.
 


 

A.C.

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