Il consiglio comunale di Laveno Mombello ha approvato definitivamente la variante puntuale al PGT mediante SUAP per l’ambito Cartiera Merati, con riassetto della viabilità di via Silvio Pellico e opere connesse.
«Non si tratta di “inventare” nuove espansioni urbanistiche né di concedere scorciatoie, ma di mettere in coerenza lo strumento urbanistico con un intervento che il PGT già consente e disciplina, cogliendo l’occasione per migliorare sicurezza e funzionalità della viabilità in un quadrante sensibile della città» spiega il vicesindaco Fabio Bardelli.
Il consiglio comunale aveva già approvato una convenzione‑cornice, poi aggiornata, nella quale la parte privata si è assunta cessioni di aree e obbligazioni infrastrutturali rilevanti, con oneri progettuali e realizzativi integralmente a proprio carico, in una logica di equilibrio tra possibilità di edificare e interesse pubblico.
«La variante - prosegue il vicesindaco - si è resa necessaria perché il riassetto di via Silvio Pellico, con lo spostamento del sedime stradale per ottenere una geometria più sicura e funzionale, soprattutto rispetto al traffico pesante della cartiera, non era rappresentato nelle tavole del PGT, pensate come quadro generale e non come progetto di dettaglio. Per rendere attuabile il nuovo tracciato e le conseguenti modifiche patrimoniali, con aree oggi private destinate a diventare strada pubblica e, specularmente, porzioni di sedime o aree oggi ad uso pubblico ricomprese nell’organizzazione dell’insediamento produttivo, è stato quindi necessario un atto formale di variante».
Alla chiusura dei termini dell'iter previsto non sono pervenute osservazioni. «L'intervento sulla Cartiera Merati - insiste Bardelli - non è un “via libera” incondizionato, ma un “via libera a condizione”: condizione di rispetto delle regole urbanistiche, delle verifiche tecniche degli enti, degli impegni convenzionali e dei tempi di attuazione, con un vantaggio tangibile per la città».
L’interesse pubblico è stato declinato dal Comune su più piani. «Anzitutto la sicurezza e la qualità urbana: un tracciato più razionale di via Silvio Pellico significa carreggiate più sicure, minori conflitti tra traffico pesante e percorsi residenziali, migliore leggibilità della circolazione, minore rischio di incidenti. Poi la tutela del lavoro e della capacità produttiva locale: la Cartiera è un presidio industriale storico e un patrimonio occupazionale che, nel contesto economico contemporaneo, non può essere dato per scontato. Accompagnare un percorso di riorganizzazione funzionale significa consolidare posti di lavoro, competenze e indotto, chiedendo al contempo all’azienda di farsi carico dei costi infrastrutturali generati, senza trasferirli sulla collettività» sottolinea il vicesindaco.
Senza dimenticare la responsabilità sociale d’impresa e l’immagine del territorio. L’azienda, oggi pienamente internazionalizzata, come ricorda l'amministrazione comunale lavenese, ha mostrato un atteggiamento propositivo e collaborativo, soprattutto sui temi della logistica e delle ricadute sul sistema infrastrutturale locale. Questo approccio è stato letto come un esempio concreto di responsabilità sociale d’impresa: non solo rispetto formale delle norme, ma volontà di contribuire alla qualità e allo sviluppo del territorio in cui opera, rafforzando al tempo stesso l’immagine di Laveno Mombello come luogo capace di coniugare industria, paesaggio e buona governance.
In conclusione, Bardelli ha sintetizzato il significato politico del voto sulla variante SUAP: «Non un atto di fiducia generica né un favore a qualcuno, ma l’approvazione definitiva di una variante puntuale costruita dentro un procedimento pubblico, senza osservazioni, finalizzata a rendere attuabili opere che migliorano viabilità e sicurezza, con oneri a carico del privato e benefici per la comunità».




