Noi crediamo nel Varese, ora come mai.
Noi pensiamo che sarebbe bastato il numero 16 o il numero 55 per vincerla, e Vanetti e Piroso arriveranno presto.
Certo, Rocco Perla ha fatto la differenza. Ma l'ha sempre fatta e sempre la farà. Basta averlo dalla tua parte.
Ma, anche contro il numero 2 dell'Aosta, il Varese di oggi potrà vincere rigiocando questa partita decisa da episodi, cinismo, virgole di hockey che fanno la differenza e che, traducendo in poche parolke l'esperienza e l'essere vincenti, hanno sulla schiena i numeri 16 e 55.
Eppure i Mastini avrebbero potuto farcela comunque. Spazziamo il campo dagli equivoci: non è mancato Pisarenko, scelto come titolare al posto di Matonti, ai Mastini. Anche perché l'ucraino è stato acquistato la scorsa estate tra squilli di tromba, presentato e accolto a Varese come un crack. Metterlo in discussione, equivale a sconfessare le proprie scelte e quanto fatto e detto in fase di costruzione della squadra.
L'Aosta ha meritato di vincere una partita che avrebbe potuto portare a casa anche il Varese, e l'ha vinta perché ha colto l'attimo vincente che i Mastini, stasera, non hanno afferrato. Il risultato per noi, nel master round, conta nulla. E, quindi, diciamo che in una partita che avrebbe meritato almeno di finire all'overtime, la virgola che ha fatto la differenza quando le occasioni, le decisioni e il gioco sono stati praticamente equivalenti, è stata Rocco Perla. Lo sappiamo noi, lo sanno tifosi del Varese, e lo sa anche lui che, al di là della casacca che porta e del suo dovere di professionista, questo nostro cuore giallonero sa cos'è, anche perché batte dentro di lui. Il numero 2 è dall'altra parte della pista, ma noi sappiamo benissimo che, nel profondo dell'anima, è anche di qua. E nessuno, ripetiamo nessuno, può convincerci del contrario.
Poi, a fare la differenza, sono stati anche il gol regolare del 2-2 annullato a fine primo tempo a Bertin, i 6 minuti di power play del secondo periodo non sfruttati dalla squadra di Da Rin, il terzo gol ospite subito in ripartenza - con disco sotto i gambali di Pisarenko - nel terzo periodo appena 19 secondi dopo il 2-2 di Marcello Borghi, meritatamente mvp, e la sensazione che la squadra di Da Rin avrebbe potuto continuare ad essere superiore e dominare per settimane per segnare le stesse reti che gli aostani, appena sentivano l'odore del sangue, hanno saputo insaccare nelle rare opportunità costriute. Chiamali cinismo, concretezza e un pizzico di fortuna (Makinen ha provato a riaprire i giochi sul 3-4 a 2'18" prima della rete a porta vuota di Mc Nally, stasera inghiottito, come Dubé, dall'ottima difesa dei Mastini).
È la fine di qualcosa? No, è solo l'inizio.
Secondo tempo: la differenza? Perla
La differenza che tiene il risultato sul 2-1 per l'Aosta la fanno in due: i 6 minuti (4 consecutivi) con l'uomo in più per il Varese senza un'occasione da gol (chissà cosa sarebbe accaduto a parti invertite) e Perla. Il portiere dell'Aosta non concede nulla. Nessun rimbalzo, nessuno spiraglio. Niente. In 20 minuti sul filo dell'equilibrio due sole le azioni che fanno gridare al gol, una in fila all'altra: Pisarenko salva su Nardella alla grande, e lo stesso fa Perla dall'altra su Bastille allungando il gambale. Il Varese gioca anche bene, ma non trova sbocchi.
Primo tempo che fa rabbia: gol regolare del 2-2 annullato a Bertin
Il primo tempo fa rabbia, molta rabbia: un sacrosanto pari, che in realtà è spostato più dalla parte del Varese per azioni, gioco e occasioni finisce 2-1 per l'Aosta perché su tre occasioni gli ospiti ne realizzano due: Nardella a tu per tu con Pisarenko fulmina su rimbalzo il portiere giallonero per l'1-0 alla prima volta in cui la squadra di Giovinazzo si fa viva, poi - una volta recuperato meritatamente il pari grazie al fulmine di Bastille sotto porta dopo un tiro di Crivellari e le successive, consecutive, deviazioni e rimbalzo - Pisarenko subisce il gol su un tiretto parabilissimo da fuori deviato, forse, da un difensore giallonero. Il Varese nel frattempo sembrava fluido, concreto e sul pezzo e, poi, raggiungeva pure il meritato 2-2 su gol regolarissimo segnato da Bertin, ma annullato per uno spostamento della porta che, però, arrivava soltanto a disco insaccato come testimoniato dalle immagini. Quindi, c'è solo rabbia.
Varese-Aosta 3-5 (1-2, 0-0, 2-3)
Reti: 3’21” Nardella (Plouffe-Dubé, Lysenko) 0-1, 10’15” Bastille 1-1, 17’11” Gesumaria (Nimenko, Oberhoeller) 1-2; 45’40” Marcello Borghi (Terzago) 2-2; 45’59” Helfer (Oberhoeller, Verza) 2-3; 57’11” Badoglio (Sukhytskyi) 2-4; 57’42” Makinen (Bastille) 3-4; 59’52” McNally (Nardella, Lysenko) a porta vuota 3-5
Varese: Pisarenko (Filippo Matonti); Schina, Re, Marcello Borghi, Terzago, Perino; Makinen, Crivellari, Buono, Ghiglione, Bastille; Bertin, Marco Matonti, Xamin, Michael Mazzacane, Tilaro; Erik Mazzacane, Peterson, Pietro Borghi, Venturi. Coach: Massimo Da Rin
Aosta: Perla (Montini); Lysenko, sukhytskyi, Plouffe-Dube, Nimenko, Nardella; Gesumaria, Oberhoeller, Badoglio, Fraschetta, McNally; Calovi, Capra, Minniti, Movchan, Verza; Tamborini, Lenta, Martello, Helfer. Coach: Luca Giovinazzo
Arbitri: Riccardo Pignatti, Willy Vinicio Volcan (Nicolò Alberti, Aris Biaggi)
Note - Tiri Va 30, Ao 24. Penalità Va 2', Ao 6'. Spettatori: 889.
Master Round
2ª giornata: Varese-Aosta 3-5, Appiano-Caldaro 1-5, Pergine-Alleghe 6-1
3ª giornata, sabato 24 gennaio: Caldaro-Varese (ore 18), Aosta-Pergine (20), Alleghe-Appiano (20.30)
4ª: Varese-Pergine (giovedì 29 gennaio, ore 20.45)
5ª: Alleghe-Varese (sabato 31 gennaio, ore 20.30)
6ª: Appiano-Varese (sabato 7 febbraio, ore 19.30)
7ª: Aosta-Varese (mercoledì 11 febbraio, ore 20)
8ª: Varese-Caldaro (sabato 14 febbraio, ore 18.45)
9ª: Pergine-Varese (giovedì 19 febbraio, ore 20.30)
10ª: Varese-Alleghe (sabato 21 febbraio, ore 18.30)
Classifica master round
Caldaro 23 punti. Aosta 17. Varese 16. Alleghe 15. Pergine 14. Appiano 13.
Qualification round
2ª giornata: Dobbiaco-Bressanone 3-4 dopo l'overtime, Feltre-Fassa 5-4 ai rigori, Fiemme-Valpellice 3-6
Classifica: Feltre, Valpellice 13. Fassa 12. Dobbiaco, Bressanone 10. Fiemme 9.
Sabato 24, 3ª giornata: Bressanone-Fiemme (16), Feltre-Dobbiaco (19.30), Fassa-Valpellice (20.45)









































