Hockey - 21 gennaio 2026, 21:20

Varese-Aosta, Buono-Perla e l'incrocio di molti destini. La carica di Pizzo: «Serve quella cosa che ti fa dire "io questa partita la voglio"»

La partita più attesa e piena di fuoco giovedì sera all'Acinque Ice Arena (20.30). Le parole di Alessio Piroso, che per il rientro si è segnato sul calendario metà febbraio, a Max Airoldi nella trasmissione Mastini News su Rete 55: «Il vero Buono dobbiamo ancora vederlo». Ospiti pieni di forza e talento con il califfo Mc Nally, Nardella e Plouffe-Dubé, gialloneri costretti a soffrire, ripartire e "divertirsi"

Pippo Matonti, portierone amatissimo dal popolo giallonero (Foto Galbiati)

Pippo Matonti, portierone amatissimo dal popolo giallonero (Foto Galbiati)

«Serve cattiveria, che non è grinta (c'è sempre stata), ma è quella cosa che ti fa dire "io questa partita la voglio". La batosta di Coppa o ci dava forza, o ci buttava al tappeto e noi, ora, siamo più forti. L'Aosta? Non do tutto questo peso agli avversari, ma a noi stessi». È sempre bello riascoltare e rivedere Alessio Piroso, anche se lui c'è sempre stato - insieme a Vanetti e Raimondi - sul pancone giallonero o sulla balconata del Palalbani. Soprattutto alla vigilia di Varese-Aosta (giovedì alle 20.30 all'Acinque Ice Arena) dove il suo cuore sarebbe servito più che mai, anche se non manca troppo al suo ritorno e, chissà, magari nemmeno a quello di capitan Vanetti, un uomo chiamato carattere. 

«Gli innesti di Christian Buono e Dylan Ghiglione? Danno freschezza e pressione, fanno "mangiare" il ghiaccio a tutti quelli che vogliono conquistarsi il posto. Buono sappiamo il giocatore che è, ma dopo pochi allenamenti e una solo partita dobbiamo ancora vedere davvero chi è» ha aggiunto Piroso - che si è segnato sul calendario metà febbraio come data del rientro dopo lo strappo subito - a Max Airoldi durante la trasmissione "Mastini News" andata in onda questa sera su Rete 55.

Solo Varese-Aosta è capace di mettere, con i suoi incroci del destino, un pezzo della storia giallonera nella porta ospite o un uomo che l'anno scorso ha fatto la differenza per la squadra allenata da Giovinazzo al centro dei Mastini. Solo Varese-Aosta sa emanare un profumo così intenso di battaglia, viste le molte questioni aperte - volontariamente o no, giuste o sbagliate - tra una parte e l'altra, e solo un ipocrita, un pavido o un buonista (parole che non hanno cittadinanza nell'hockey, dove tutte le dispute alla fine si regolano sul ghiaccio) potrebbe negarlo o magari scrivere che in questa partita corre buon sangue

L'Aosta è forza e classe allo stato puro grazie a Nardella (numero di maglia 77 con 15 punti in 8 gare), Plouffe-Dubé (numero 78, 14 punti in 6 gare) e l'ultimo arrivato, ma primo pericolo della lista da maneggiare con cura, Brandon Mc Nally (numero 74 dal passato altisonante ai piani superiori che si è presentato con 1 gol e 1 assist all'Alvise De Toni), senza dover aggiungere nulla sull'attaccante Nimenko e sul difensore Lysenko (su 22 punti, 19 sono assist e il dato dice, in due parole, "uomo squadra"), il cui valore e la combattività ben conosciamo. Così come nemmeno una virgola in più potrebbe cambiare ciò che è stato Rocco Perla per Varese, cioè un vincente, e ciò che è ancora per i tifosi, un ragazzo che qui è diventato grande. Aggiungiamoci che la vittoria ai rigori di Alleghe ha detto che l'Aosta era avanti 4-1 dopo 42 minuti e ha poi subito la rimonta che l'ha costretto all'overtime e alla lotteria finale per le penalità subite (secondo, terzo e quarto gol delle Civette sono arrivati con l'uomo in più), eppure gli aostani sono riusciti, sul precipizio, ad un colpo di reni ai rigori da grande squadra. Tre tiri di rigore su tre realizzati in maniera spettacolare, esiziale, perfetta con Nimenko, Nardella e Plouffe-Dubé: raramente o forse mai ricordiamo una tripletta perfetta ai primi tre tentativi.

C'è, come zucchero sulla torta, o veleno nell'amaro, fate voi, Christian Buono che ha già fatto breccia a Varese con la sua capacità di mettersi al servizio della squadra, al di là di azioni, passaggi e quella visione che, abbinata a una velocità di mani pazzesca. Giocare accanto a un giocatore così forte rende tutti più sicuri, sereni, convinti e liberi di esprimere se stessi: chiedere a Bastille per conferme. 

Se forza e talento pendono singolarmente dalla parte aostana, sacrificio, sana incoscienza, una ritrovata leggerezza e il piacere di riscoprirsi uniti, forti e vincenti possono riposizionare sul punto di perfetto equilibrio la bilancia. Se l'Aosta attacca da dio, il Varese deve difendere altrettanto da dio, conquistare e rubare dischi per ripartire a mille all'ora come accaduto come contro l'Appiano. Poi ci sono gli arbitri - Willy Vinicio Volcan e Riccardo Pignatti - che non avranno un compito banale, e c'è il pubblico dell'Acinque Ice Arena ma, anche qui, nulla può essere aggiunto: certe notti solo in via Albani accadono cose mai viste.

Master Round
2ª giornata, giovedì 22 gennaio: Varese-Aosta (ore 20.30), Appiano-Caldaro (20), Pergine-Alleghe (20.30)
3ª giornata, sabato 24 gennaio: Caldaro-Varese (ore 18), Aosta-Pergine (20), Alleghe-Appiano (20.30)
: Varese-Pergine (giovedì 29 gennaio, ore 20.45)
: Alleghe-Varese (sabato 31 gennaio, ore 20.30)
: Appiano-Varese (sabato 7 febbraio, ore 19.30)
: Aosta-Varese (mercoledì 11 febbraio, ore 20)
: Varese-Caldaro (sabato 14 febbraio, ore 18.45)
: Pergine-Varese (giovedì 19 febbraio, ore 20.30)
10ª: Varese-Alleghe (sabato 21 febbraio, ore 18.30)

Classifica master round
Caldaro 20 punti. Varese 16. Alleghe 15. Aosta 14. Appiano 13. Pergine 11

Qualification round, seconda giornata
Giovedì 22: Dobbiaco-Bressanone (20), Feltre-Fassa (20.30), Fiemme-Valpellice (20.30)
Classifica: Feltre, Fassa 11. Valpellice 10. Fiemme, Dobbiaco 9. Bressanone 8.
Sabato 24, terza giornata: Bressanone-Fiemme (16), Feltre-Dobbiaco (19.30), Fassa-Valpellice (20.45)

Andrea Confalonieri


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