La Openjobmetis sbatte contro la rimonta della Reyer Venezia, dopo aver accarezzato l’upset. Alla Itelyum Arena i biancorossi scappano fino al +19 di terzo quarto, prima di spegnere la luce e incassare la sconfitta 94-106.
«Una partita con molti alti e bassi, per lo meno dall’inizio fino alla fine del terzo quarto - ha spiegato coach Kastritis dopo il match - Tutte e due le squadra hanno avuto dei momenti offensivi molto buoni e hanno giocato molto bene in attacco, ma non possiamo essere contenti che la nostra difesa abbia concesso così tanto. Sapevamo di affrontare una squadra di alto livello con queste caratteristiche, ma alla fine abbiamo concesso troppi canestri in transizione».
«Dopo l’inizio - ha continuato l’allenatore greco - siamo migliorati in difesa, siamo riusciti a contrastarli e a prendere la testa della partita, ma sappiamo benissimo che con due squadre così, anche quando vai avanti di quasi di venti a punti non significa nulla, e così è stato. Nel nostro miglior momento abbiamo fatto scelte poco sensate in attacco che hanno permesso a Venezia di trovare tiri aperti e ricucire lo strappo. Da lì non abbiamo avuto più continuità e non siamo riusciti a fare quello che volevamo».
«Quando parti e sei costretto a inseguire c’è dispendio fisico, e dobbiamo evitare che questo porti a cattive scelte - ha concluso Kastritis - Sono comunque contento di come siamo stati in campo stasera, tutti i giocatori si sono fatti trovare pronti. Ovvio che contro squadre di questo livello dobbiamo riuscire a stabilizzare questi momenti postivi e portarli più avanti possibile. Non dobbiamo provare frustrazione per il fatto che non abbiamo vinto. Continuiamo a lavorare».
«Sempre bello essere qui - le parole, invece, di coach Spahija - c’è un’atmosfera che non si trova in ogni posto. Nel primo tempo Varese ha giocato una pallacanestro straordinaria con un pace altissimo. Nel secondo siamo entrati più fiducia e siamo stati in campo in maniera matura».




