Varese - 16 gennaio 2026, 21:08

VIDEO e FOTO. Un muro di folla sotto la pioggia davanti al Falò che realizza i desideri dei varesini

Pochi istanti dopo le 21 si è accesa anche quest'anno la pira del Falò di Sant'Antonio, circondata dall'affetto popolare: migliaia in piazza della Motta e nelle vie circostanti. Tra gli accensori l'arcivescovo di Milano Mario Delpini, la politica locale e la Pallacanestro Varese. Le fiamme si sono levate al cielo in modo vigoroso, in un rito vissuto dalla gente sempre con lo stupore della prima volta

Le immagini del Falò di Sant'Antonio questa sera in piazza della Motta a Varese

Le immagini del Falò di Sant'Antonio questa sera in piazza della Motta a Varese

La prima volta di un arcivescovo di Milano tra gli "accensori" del falò, la "solita" volta di una tradizione che scalda come nessun'altra il cuore dei varesini.

Alla presenza e con la benedizione di monsignor Mario Delpini pochi istanti dopo le 21 si è accesa anche quest'anno la pira del Falò di Sant'Antonio, circondata dall'affetto popolare. Un muro di cittadini ha gremito piazza della Motta, questa sera di una bellezza struggente, e le vie piene di bancarelle, profumi e note di una vera notte di festa per la città. Sotto una leggera pioggia il rito si è ripetuto puntuale, richiamando migliaia e migliaia di persone. 

Prima la fiaccolata, partita come sempre dalla sede dei Monelli in via san Francesco d'Assisi, dove si sono ritrovati a cena - un piatto di risotto giallo cucinato dai volontari dei Monelli, vera anima della festa  - coloro che poco dopo avrebbero avuto l'onore di recare le torce fino alla pira, accompagnando la statua del Santo più amato da Varese. Numerosi i politici locali e regionali, a partire del sindaco Davide Galimberti e dal presidente della Lombardia Attilio Fontana, gli esponenti religiosi, quelli delle forze dell'ordine e dello sport locale, con la Pallacanestro Varese giunta in forze e rappresentata dal coach Ioannis Katritis, dal suo vice Matteo Jemoli, dal team manager Max Ferraiuolo e dai giocatori Matteo Librizzi, Elisee Assui e Olivier Nkamhoua.

Attorno alle 20.45 la processione ha preso il via, in testa i bimbi e i City Angels, subito dietro le autorità. Ognuno in mano una fiaccola, il santo "custodito" in mezzo ai processanti, direzione piazza Monte Grappa, poi la risalita di via Carrobbio, tra due ali di folla: entrati nel recinto della pira, gli accensori si sono disposti in cerchio e hanno incendiato la pira.

Le pioggia, a quel punto un po' più insistente, non ha rovinato lo spettacolo: le fiamme si sono levate verso il cielo immediatamente e in modo vigoroso, puntando in direzione opposta al centro città, segno di buon auspicio.

Nel fuoco hanno bruciato anche i desideri dei varesini, quelli scritti su un bigliettino accuratamente depositato dai volontari sulla catasta, e quelli espressi nel silenzio dell'anima, in un rito che come sempre ha rinsaldato vecchie e nuove generazioni spettatrici di un momento atteso, indimenticabile e vissuto da Varese sempre con lo stupore della prima volta.

Redazione

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