Calcio - 16 gennaio 2026, 17:50

FOTO e VIDEO. La festa della Solbia e il sogno del trascinatore Claudio Milanese: «Ridare orgoglio e senso d'appartenenza a chi ama il calcio nella nostra terra»

Si è celebrata ieri a Milano nel fantastico Workness Club del vicepresidente Sergio Filograna una serata magica per celebrare la seconda Coppa Italia vinta dal club nerazzurro negli ultimi tre anni. Il "voto" in caso di promozione, una visione del futuro, il grande cuore di Aldo Cunati e il piacere di stare bene assieme

Claudio Milanese con la Coppa e, a sinistra in alto, con Pivetta, Barban, Autovino e Filograna, quindi con Aldo Cunati

Claudio Milanese con la Coppa e, a sinistra in alto, con Pivetta, Barban, Autovino e Filograna, quindi con Aldo Cunati

Rivedere un Claudio Milanese così, per noi, è una gioia. Così raggiante, così trascinante, così fedele al suo sogno, che è il sogno di tanti, di un calcio figlio di un progetto - che continua al di là dei risultati, delle due coppe vinte e di quella serie D sfuggita sempre sul più bello ma, ogni volta, rincorsa con ancor più determinazione, pazienza e attesa - fondato su strutture da professionisti e senso di appartenenza a un territorio. 

È stata una serata che - nella mente e nel cuore di chi c'era - è parsa solo un inizio di un viaggio verso nuovi sogni quella in cui la Solbiatese ha voluto festeggiare la seconda Coppa Italia della sua storia nella "casa" milanese di uno dei più fedeli amici del patron e sostenitori nerazzurri, Sergio Filograna, che ha accolto squadra, dirigenti e amici nello spazio Workness - un luogo fantastico che unisce area ristorante gourmet a zone relax, fitness, meeting e relax - in zona Cinque Giornate. Qui Milanese ha rinsaldato la squadra al suo fianco e caricato il gruppo nerazzurro - tra cui erano seduti il direttore Carmine Gorrasi, a cui era appena stato ridato un pochino di quello che per anni avevano tolto, mister Vito Grieco, sempre umile e in punta di piedi, l'uomo dalle mille risorse Edo Cutrignelli e il bravissimo addetto stampa Filippo Salmini -  in vista di quei due campionati "paralleli", la Coppa Italia nazionali e i futuri playoff, che metteranno in palio due nuove finestre per salire di categoria.  

Proprio il padrone di casa, a cui Milanese ha regalato la maglia autografata dai giocatori indossata nella finale di Coppa, parlando alla squadra ha fatto una nuova promessa in caso di promozione e, cioè, una trasferta indimenticabile a Spongano, presso il magnifico Borgo Filograna, in un luogo incantato tra i profumi e i paesaggi unici del Salento, accolto dagli applausi di un gruppo che sta bene assieme. Poi, tra un selfie con la Coppa e la capacità di fare gruppo di una squadra davvero affiatata come quella composta dalla presidentessa Silvia Gatti e da Emanuele Pivetta, Mirko Barban, Pino Autovino ecco la torta dedicata alla festeggiata, la Solbiatese, le candeline spente dal patron e da capitan Gabrielli, la dedica speciale all'"angelo nerazzurro" Aldo Cunati, sempre accanto ai suoi ragazzi  così come lo è per la moglie, la sua ragione di vita soprattutto in questi ultimi mesi delicati, i cori per Matteo Galli, che proprio ieri compiva gli anni, e una serata semplice, autentica e piena di futuro.

Alla fine, così come all'inizio, c'è il sogno del patron che si coccola la "sua" Coppa: «Dobbiamo ritrovare l'orgoglio e il senso di appartenenza della nostra terra per il calcio». Una terra che deve unire tutti. E lui è qui per questo. 
 

Andrea Confalonieri


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