Un impegno costante, spesso lontano dalle luci dei riflettori, ma che si rivela determinante nei momenti di crisi e nella gestione della sicurezza cittadina. Con l’inizio del 2026, l’Amministrazione comunale di Gallarate traccia un bilancio del prezioso contributo offerto dal Gruppo Volontari di Protezione Civile, sottolineando il valore di una realtà definita come «un orgoglio silenzioso» per l’intera comunità.
Il ringraziamento dell’assessore
A dare voce al riconoscimento verso il corpo dei volontari è Germano Dall’Igna, assessore alla Sicurezza, alla Polizia Locale e alla Protezione Civile. L’esponente della giunta gallaratese ha voluto rimarcare come la dedizione di queste donne e uomini rappresenti un pilastro fondamentale per il territorio: «Sento forte il dovere di esprimere un ringraziamento sincero a tutte le volontarie e i volontari che ogni giorno dimostrano cosa significa amare davvero la propria città. Il loro impegno è un patrimonio collettivo, costruito su valori solidi: responsabilità, solidarietà, spirito di squadra».
Secondo Dall’Igna, l’attività del gruppo non si esaurisce nelle fasi emergenziali, ma si declina in un lavoro quotidiano fatto di formazione, monitoraggio e supporto alle fasce più fragili: «È quella sicurezza discreta ma fondamentale che permette alla comunità di sentirsi protetta».
Gli ultimi interventi sul campo
La cronaca recente ha messo duramente alla prova la prontezza del gruppo. Negli ultimi giorni dell’anno appena trascorso, i volontari sono stati impegnati in prima linea in situazioni di estrema delicatezza. Tra queste, l’incendio scoppiato in via Romagna a Gallarate, che ha richiesto un coordinamento tempestivo e grande professionalità per essere domato.
Inoltre, la Protezione Civile gallaratese ha fornito supporto nelle operazioni di ricerca della persona scomparsa a Cunardo. Un intervento lungo e complesso che, purtroppo, si è concluso tragicamente con il ritrovamento del corpo, ma che ha evidenziato ancora una volta «umanità e vicinanza alle istituzioni e alle famiglie coinvolte» da parte dei volontari.
La guida e l’appello ai cittadini
Al vertice del gruppo locale siede il coordinatore Pietro Orlandi, indicato dall’assessore come figura di riferimento che ha saputo costruire una squadra affiatata e preparata. «Un gruppo che rappresenta oggi un esempio di serietà e affidabilità» ha ribadito Dall’Igna.
Tuttavia, per mantenere alti gli standard di sicurezza e assistenza, è necessario un ricambio costante e l’apporto di nuove energie. Da qui l’appello rivolto alla cittadinanza per avvicinarsi a questa realtà. Diventare volontario, spiega la nota dell’assessorato, non richiede «superpoteri», bensì il desiderio di mettersi in gioco per il bene comune.
L’invito ai gallaratesi è quello di informarsi per entrare a far parte di quella che viene definita «una grande famiglia al servizio degli altri», consapevoli che, in una comunità partecipativa, ogni singolo aiuto può davvero fare la differenza.







