«Mi sento svuotata e violata». Così la consigliera comunale di Besozzo Emanuela Gervasini racconta, ancora comprensibilmente scossa, la bruttissima avventura vissuta personalmente nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 24 novembre. La casa della capogruppo di minoranza è una delle sette visitate ieri da una banda di ladri tra via Sottocampagna e via Gorizia, nella frazione di Bogno.
«L'allarme era spento visto che ero in casa - racconta - dopo aver lavorato nello studio sono andata in bagno a lavarmi fino a quando non ho sentito le grida di mio marito che era rientrato dal lavoro e aveva trovato la casa a soqquadro. E' successo tutto in poco tempo e non ho sentito alcun rumore, anche il cane non ha abbaiato».
I ladri entrati probabilmente dal garage si sono diretti in camera da letto e nella stanza di uno dei figli della consigliera da dove hanno rubato ori, compreso l'anello di fidanzamento, orecchini, preziosi e orologi per un valore di alcune migliaia di euro. Gervasini e il marito hanno ovviamente sporto denuncia ai carabinieri che stanno indagando.
«Non oso pensare cosa fosse successe se uscita dal bagno avessi sorpreso uno dei ladri - prosegue la consigliera - purtroppo la realtà è che non si può più stare tranquilli nemmeno in casa propria. Mi sento svuotata e violata. Dobbiamo lavorare per potenziare il controllo di vicinato. Le forze dell'ordine fanno quello che possono, dobbiamo essere noi cittadini a tutelarci collaborando tra noi, tra vicini, senza aspettare di essere vittime dei ladri».




