Cento anni fa, il 7 novembre del 1925, si concludeva una delle imprese più straordinarie dell’aviazione mondiale che ebbe inizio a Sesto Calende.
Il tenente colonnello Francesco De Pinedo, insieme al motorista Ernesto Campanelli, rientrava a Roma ammarando sul Tevere dopo aver compiuto un viaggio epico a bordo dell’idrovolante SIAI S.16 ter “Gennariello”, costruito proprio sulle rive varesine del Ticino.
Da Sesto Calende al mondo: Melbourne, Tokyo, Roma. Numeri che fanno emozionare ancora oggi: 55.000 km, 370 ore di volo, 80 tappe.
«Una missione visionaria pensata per dimostrare che un idrovolante monomotore poteva affrontare oceani e continenti contando solo sulle risorse locali - ricorda Marco Limbiati imprenditore sestese ed esperto di aeronautica - oggi celebriamo un’impresa che ha reso grande la storia dell’aviazione italiana e ricordiamo con orgoglio che il viaggio iniziò qui, a Sesto Calende, culla di pionieri, innovatori e sogni che hanno solcato il cielo».




