Economia - 03 novembre 2025, 11:51

“Regina di Denari”: l’8 novembre a Varese prende il via la terza edizione per l’indipendenza economica delle donne e la giustizia sociale

Sarà il centro Donna Sicura ad ospitare la terza edizione dell'iniziativa organizzata da Cgil, Cisl e Uil e che sta girando tutto il territorio regionale

Da sinistra Paola Mencarelli (Uilca Lombardia), Simona Pedrali (Fisac Cgil), Nicol Alejandra Lovazzano (First Cisl)

Da sinistra Paola Mencarelli (Uilca Lombardia), Simona Pedrali (Fisac Cgil), Nicol Alejandra Lovazzano (First Cisl)

Sabato 8 novembre, alle 9.30, prenderà il via, al Centro Donna Sicura di Varese, la terza edizione di “Regina di Denari”, il progetto di Cgil, Cisl e Uil che sta girando il territorio lombardo per favorire l’indipendenza economica delle donne, portato avanti da First Cisl, Fisac Cgil e Uilca Lombardia, attraverso il Coordinamento Donne.

Oggi, secondo i dati ISTAT, solo una donna su tre possiede un conto corrente, evidenziando una disparità significativa nell’accesso alle risorse finanziarie. Proprio per questo, le sigle sindacali hanno deciso di provare a invertire questa tendenza, promuovendo un percorso di formazione e condivisione delle conoscenze finanziarie, con particolare attenzione alle donne vittime di violenza.

Le formatrici, tutte provenienti dalla federazione dei bancari, guideranno le partecipanti spiegando come funziona un conto corrente, le carte di credito e di debito, e sottolineeranno l’importanza di essere autonome e di saper compiere piccole scelte finanziarie per sé, come aprire e gestire un conto in modo indipendente, organizzando i propri guadagni e le proprie necessità.

Il progetto è patrocinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalle Consigliere di Parità della Regione Lombardia, tra cui anche Anna Danesi, Consigliera della provincia di Varese, che ha dato il proprio sostegno all’iniziativa.

“Regina di Denari” si inserisce tra gli appuntamenti formativi di educazione finanziaria previsti dal protocollo firmato lo scorso 15 ottobre da Cisl Lombardia, First Cisl Lombardia, Adiconsum Lombardia, IAL Lombardia, Cisl Scuola Lombardia e Fnp Lombardia. Documento che si rivolge principalmente a chi non ha dimestichezza con tematiche economiche e finanziarie, con particolare attenzione a giovani, anziani e persone fragili. Un esempio concreto di come il sindacato, insieme a enti e associazioni, possa intervenire sul territorio con iniziative formative, inclusive e tangibili, promuovendo indipendenza economica e giustizia sociale.

«Con “Regina di Denari”, le donne lombarde hanno l’opportunità di acquisire competenze economiche fondamentali per la loro autonomia e costruire un futuro libero dalla violenza, contribuendo a una società più equa e giusta - commenta Nicol Alejandra Lovazzano, Coordinatrice Donne e Politiche di Parità di Genere First Cisl Lombardia -. Si tratta di un progetto di grande valore, perché ci vede presenti concretamente nei centri antiviolenza, in un dialogo diretto e reciproco che ci permette di scambiare esperienze, conoscenze e informazioni, arricchendo così anche il nostro modo di fare sindacato. Le donne devono sentirsi libere di parlare di denaro, di gestione economica e delle difficoltà legate a questi temi. Conoscere e gestire il denaro significa avere potere, autonomia e libertà. Per questo è un progetto importante e virtuoso, che unisce le competenze delle donne per le donne. I centri antiviolenza svolgono un lavoro prezioso su tutto il territorio lombardo: un impegno costante, fatto di ascolto, accoglienza e rete. E a Varese in particolare, possiamo contare su molti centri che collaborano tra loro, offrendo un contributo fondamentale per sostenere e accompagnare le donne nel percorso di uscita dalla violenza».

«“Regina di Denari” rappresenta un'opportunità importante per tutte le donne interessate a migliorare la propria conoscenza finanziaria e a raggiungere una maggiore indipendenza economica – spiega Paolo Gualmo, segretario generale First Cisl dei Laghi -. Attraverso questo percorso, le partecipanti svilupperanno competenze e conoscenze che permetteranno loro di fare scelte consapevoli, ottenere supporto e migliorare la propria situazione economica e di protezione. Questa condizione risulta ancora più importante per le donne straniere accolte dai centri antiviolenza: per loro, l’educazione finanziaria diventa uno strumento essenziale per essere parte integrante del tessuto sociale. L’indipendenza nella gestione del denaro è uno strumento cruciale per colmare il divario di genere, combattere la violenza economica e liberarsi dalla dipendenza da figure maschili, siano esse il padre, il marito o il compagno».

C.S.

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