Varese - 24 ottobre 2025, 09:13

Venti di Rinascita: la provincia di Varese si unisce contro la violenza di genere

Nel gala per i 20 anni della Fondazione Felicita Morandi ETS, istituzioni, imprese e cittadini varesini hanno rinnovato il loro impegno per le donne e i bambini vittime di violenza. Giovanna Scienza: «Ogni storia di rinascita è una vittoria collettiva. Il nostro territorio ha un cuore che non smette di battere per chi soffre»

In un tempo segnato da un drammatico aumento dei casi di violenza sulle donne — fenomeno che, purtroppo, non risparmia la provincia di Varese — la solidarietà è diventata un dovere civile oltre che morale. E proprio da Varese arriva un segnale forte e luminoso: la Fondazione Felicita Morandi ETS ha celebrato i suoi vent’anni di attività con il gala “Venti di Rinascita”, una serata intensa e carica di significato, che ha saputo unire beneficenza, cultura e memoria in un unico abbraccio collettivo.

L’evento, ieri sera alla presenza di numerose autorità, tra cui il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, rappresentanti del mondo associativo e cittadini, è stato condotto dal giornalista Matteo Inzaghi e aperto dalla presidente Giovanna Scienza, che ha voluto ricordare come «in questi vent’anni la Fondazione sia diventata una casa per chi non ne aveva più una, un rifugio di dignità per donne e bambini segnati dalla violenza».

Il momento inaugurale ha visto anche la presentazione del Banco di Beneficenza, introdotto da Elisa, con la vendita di biglietti numerati per raccogliere fondi a favore dei progetti della Fondazione. «Siamo profondamente grati – ha dichiarato – a tutti i benefattori che hanno donato con generosità beni e servizi per la nostra pesca di beneficenza, che quest’anno si distingue per l’altissimo livello, proprio come lo scopo che ci unisce». Tra le donazioni più significative, un libro storico del 1884 offerto dallo scrittore Cristiano Parafioriti, esposto come simbolo di una solidarietà che affonda le sue radici nella cultura e nella memoria.

Alle 19.45, il buffet solidale “Il gusto di fare del bene” ha dato il via a un momento conviviale accompagnato da musica e da un entusiasmo contagioso: un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e sostenere concretamente i progetti di accoglienza e prevenzione della violenza portati avanti dalla Fondazione.

Durante la serata il pubblico si è spostato nella sala convegni per la parte più istituzionale e culturale della serata. Dopo la proiezione del video celebrativo, la presidente Giovanna Scienza ha presentato il filmato “20 anni insieme”, che ha ripercorso la storia della Fondazione, i suoi progetti – tra cui il Progetto DEA e il Progetto Scuola – e le testimonianze di chi, grazie a questo ente, ha potuto ricominciare.

Nel corso del segmento “Voci in prima linea”, la Fondazione ha consegnato pergamene di ringraziamento a personalità del territorio che, con il loro impegno, hanno sostenuto la causa negli anni: Marina Rossignoli, Marco Piuri, Giorgio Zanzi, Giorgio Benzoni, Rienzo Azzi, Luca Marsico e Andrea Pellicini.

Uno dei momenti più forti della serata è stato l’intervento di Giorgia Butera, presidente di Mete Onlus e oratrice al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, che ha presentato la campagna Stop Sexting and Revenge Porn, cui la Fondazione Felicita Morandi ha aderito come partner territoriale. Un tema di bruciante attualità, soprattutto in una fase in cui il fenomeno della violenza digitale – spesso preludio di quella fisica – continua a colpire le più giovani.

«L’educazione alla consapevolezza digitale è una nuova frontiera della prevenzione – ha spiegato Butera –. Le donne vanno protette, ma prima di tutto vanno ascoltate e credute».

Le sue parole hanno trovato eco nella toccante testimonianza letta da una lettera scritta da una donna che, dopo aver subito maltrattamenti, ha trovato nella Fondazione il sostegno necessario per ritrovare libertà e autostima. Le luci della sala si sono poi spente per lasciare spazio a un momento di intensa suggestione: la performance artistica “La luce della rinascita” delle Farfalle Luminose, un inno danzato alla forza e alla speranza delle donne.

La cerimonia ha poi reso omaggio ai benefattori del territorio con la consegna simbolica della “Moneta del Benefattore”, riconoscimento dedicato a chi, con costanza e generosità, ha sostenuto la Fondazione. Tra i premiati: la moglie e il figlio di Roberto Maroni premiati con “Il Cuore D’Oro”, Felice Boga di ABITARE, Veronica Orrigoni, Luca Sardella per Elmec, il notaio Luca Giani, Carlo Meazza, Verdelli, Adele Patrini di Caos, Pro Loco Valganna, Federico Visconti di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del Varesotto e il Fondo Girasole che finanzia interamente il progetto DEA.

L’estrazione del Banco di Beneficenza, seguita da un clima festoso e di condivisione, ha preceduto il momento conclusivo: “Venti di dolcezza”, il taglio della torta e il brindisi collettivo per celebrare un traguardo che è anche un nuovo inizio.

Nell’attuale contesto sociale, in cui la cronaca continua purtroppo a restituire casi di femminicidi e violenze domestiche, ferite al corpo ma anche all’anima, l’impegno della Fondazione Felicita Morandi assume un valore ancora più urgente e territoriale. In provincia di Varese, come in molte realtà del Nord Italia, la rete dei centri antiviolenza rappresenta una barriera fondamentale contro l’isolamento e la paura.

«Vent’anni fa eravamo pochi e quasi invisibili – ha ricordato Giovanna Scienza nel suo discorso conclusivo –. Oggi siamo una comunità consapevole che il silenzio non è più un’opzione. Ogni storia di rinascita è una vittoria per tutti noi».

Con Venti di Rinascita, la provincia di Varese ha dimostrato ancora una volta di essere una terra solidale, dove la cultura, l’impegno civile e la generosità sanno farsi argine contro la violenza e luce per chi cerca di tornare a vivere.

Alice Mometti

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