Territorio - 03 ottobre 2025, 08:06

La Macelleria di Ispra tra tradizione e futuro: «Qualità, professionalità e rapporto con i clienti sono i nostri pilastri»

Abbiamo incontrato Fabio Vescio, classe 1992, titolare da un paio d'anni, di questo storico negozio aperto nel 1987: «All'inizio non amavo questo mestiere, oggi non potrei farne a meno. La macelleria tradizionale sta evolvendo, non andrà a scomparire e noi puntiamo sul futuro, proponendo anche piatti pronti e abbinamenti particolari. Mettiamo al servizio il nostro tempo e la nostra persona a tutti i clienti che varcano la porta della nostra attività»

Fabio Vescio alla guida della Macelleria di Ispra

Fabio Vescio alla guida della Macelleria di Ispra

Fabio Vescio classe 1992, da circa un paio d'anni è il titolare della storica Macelleria di Ispra, aperta nel 1987 da Elidoro Bergamaschi, personaggio notissimo sul territorio che è stato il suo maestro: abbiamo incontrato Fabio per farci raccontare la sua attività, la sua filosofia commerciale e per capire come sta evolvendo un mestiere particolare come quello della vendita delle carni. 

Fabio ci racconta la storia della Macelleria di Ispra?

La macelleria nasce nel settembre del 1987 qui a Ispra dall’idea di Elidoro Bergamaschi, che diventerà successivamente il maestro e la persona che mi ha lasciato in dote la sapienza di questo antico mestiere. Oggi non è più facile come allora, ascoltando con attenzione i racconti e le "leggende" di quegli anni ho capito come è cambiato il mondo del lavoro arrivando ai giorni d’oggi. Un mutevole mix di scelte, abitudini di consumo che cambiano e burocrazie che hanno reso molto più competitivo il mondo del lavoro.

Come ha intrapreso questo mestiere?

Per caso, o forse per destino, grazie ad una serie di eventi famigliari mi sono trovato su questo cammino. Può sembrare inusuale oggi per un ragazzino trovarsi dietro al bancone, ma io credo che sia stata la mia più grande fortuna. Inizialmente, lo ammetto, non amavo questo mestiere, ma soltanto adesso capisco che non potrei più fare a meno di tutto quello che c’è dietro un’attività di questo genere. Sono davvero soddisfatto.

Qual è la filosofia che guida la vostra attività?

Il rapporto con la clientela e la qualità, sono i pilastri che ho continuato a rafforzare e ad ampliare in maniera molto importante proseguendo con coerenza e continuità rispetto alla vecchia gestione. Il buon senso ci guida da sempre, il nostro obiettivo è quello di svolgere il nostro lavoro in maniera onesta e professionale. Mettiamo al servizio il nostro tempo e la nostra persona a tutti i clienti che varcano la porta della nostra attività. Uso sempre il plurale perché il personale che collabora con me segue la direzione della mia idea di attività.

Come vede il futuro della macelleria tradizionale?

La macelleria tradizionale sta evolvendo, non andrà a scomparire. Come tutti i lavori e i mestieri si andrà di pari passo ad un cambiamento inevitabile della società. Ovviamente osserviamo ogni giorno i cambiamenti nei consumi e la direzione verso una cucina sempre più “fast”, ma anche attenta agli sprechi e alla ricerca di un buon compromesso tra qualità e prezzo. Su questo anche noi cerchiamo di adattarci.

Cosa vi distingue dalla grande distribuzione o dai supermercati?

Io credo che non si debba mai fare la guerra ad un avversario più grande di te, difatti noi non ci confrontiamo con questo tipo di realtà. Le grandi catene fanno un buonissimo lavoro di marketing, gestione delle risorse e del personale e un lavoro importante anche per il territorio. Noi, come macelleria, andiamo avanti per la nostra direzione: impegno e costanza premiano nel tempo.

Qual è il segreto per portare avanti l’attività?

Nessun segreto, ma credo non basterebbe un giornale intero per elencare cosa serve oggi ad un imprenditore per poter portare avanti un’attività. Io non lo faccio solo per i soldi, che sono fondamentali per alimentare l’attività, ma io guardo sempre oltre: è ciò che c’è dietro all’imprenditore stesso che permette all’attività di crescere, andare avanti e prosperare. Quindi come predico sempre: il primo lavoro che va fatto è quello su noi stessi.

Dai prodotti locali alle carni delle tradizioni del mondo: ci racconta di più dei prodotti del suo negozio?

La linea del negozio si basa sulla classica macelleria: dalla carne avicunicola (pollo, faraona, coniglio) al bovino (carne rossa) passando per carne suina e vitello (bovino sotto gli 8 mesi). Affiancata da una capillare produzione di insaccati e salumi. Salamelle, salsiccia normale ma anche con gorgonzola o cipolla rossa. Dalla bresaola alla coppa arrivando ai cacciatori di canguro. Esattamente: noi puntiamo sul futuro e sull’introduzione anche di combinazioni inusuali come questa. Senza dimenticare, ovviamente, i piatti pronti per agevolare il mercato “veloce”: hamburger, straccetti, marinati, polpette e molto altro.

Giovanna Bochicchio

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