Territorio - 20 settembre 2025, 09:30

Il sindaco di Brenta: «Una nuova "arma" contro chi abbandona rifiuti, la multa arriva a casa»

«Nei nostri territori dell'Alto Varesotto raccolti dai volontari di "Amo Madre Terra" quasi 2mila sacchi di spazzatura abbandonata, non si può andare avanti così - si sfoga Gianpietro Ballardin - il Decreto dell'8 agosto 2025 dà maggiori possibilità di punire gli incivili, ma ci vuole la collaborazione di tutti»

Gianpietro Ballardin

Gianpietro Ballardin

Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin su una piaga che sembra impossibile da sanare come quella dell'abbandono dei rifiuti sul territorio, ma un valido aiuto potrebbe venire dal Decreto dell'8 agosto del 2025:

Da molti anni come Sindaci ci battiamo, assieme alle organizzazioni del territorio, per contrastare gli innumerevoli abbandoni dei rifiuti che sono una piaga per il nostro territorio ed un cattivo biglietto da visita per i numerosi turisti che lo frequentano.

Quest’anno, grazie al lavoro dei volontari di Amo Madre terra, nei nostri territori sono stati raccolti quasi 2000 sacchi di rifiuti abbandonati. Ma non si può andare avanti così

Una condizione di inciviltà che cerchiamo di affrontare attraverso campagne di informazione, azioni di sensibilizzazione con le giornate ecologiche, interventi presso le scuole per coinvolgere i ragazzi/e.

Una difficile “battaglia” di civiltà che purtroppo non si riesce a ridurre nei suoi effetti dannosi e che produce nella condizione del nostro territorio una situazione di degrado in quanto vediamo ogni giorno abbandoni sul ciglio delle strade, nei boschi e nelle aree di parcheggio o percorrenza dei nostri paesi.

Oggi abbiamo uno strumento che potrebbe aiutarci a migliorare questa situazione.

Il Decreto-Legge n. 116 dell’8 agosto 2025 consente alle Forze dell’Ordine di poter contestare l’abbandono di rifiuti da un veicolo anche solo attraverso l’acquisizione di un fotogramma nitido della targa, acquisito da telecamere comunali, autostradali o private. Accedendo successivamente ai dati della Motorizzazione si potrò effettuare un incrocio dei dati per risalire all’autore della violazione, con la multa che arriverà direttamente a casa.

L’impianto normativo precedente era molto più complesso e richiedeva che le Forze dell’Ordine assistessero di persona alla violazione, fermassero il veicolo e identificassero il conducente.

Questa combinazione di circostanze complicava il percorso sanzionatorio che spesso, come avveniva sino ad oggi, si traduceva in un senso di impunità diffuso.

Il Decreto dell’8 agosto, che recepisce la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) del 30 gennaio 2025, che aveva condannato l’Italia per non aver tutelato adeguatamente i cittadini della cosiddetta Terra dei Fuochi, introduce pene più dure per abbandono e traffico illecito di rifiuti, con severità crescente in base alla gravità del gesto.

Per mozziconi di sigaretta o fazzoletti la sanzione può arrivare fino a 1.188 euro. Per il lancio di una lattina, una bottiglia di vetro o un sacchetto, oltre alla multa da 1.500 a 18.000 euro è prevista la segnalazione alla Procura. Se il lancio avviene in aree sensibili, come fiumi o zone protette, o comporta un pericolo concreto per la salute o l’ambiente, scatta l'arresto - anche differito entro 48 ore - con pene da 6 mesi a 5 anni e mezzo, fino a 7 anni nei casi più gravi. Per i comportamenti che hanno rilevanza penale si rischia anche la sospensione della patente fino a 6 mesi. Nei casi più gravi, soprattutto se il mezzo usato per scaricare illegalmente i rifiuti è aziendale, può scattare la confisca. Lo Stato trattiene il veicolo, a meno che il proprietario dimostri di essere estraneo ai fatti. Ma ad essere colpito non è solo l’autista. Se il reato è commesso da un dipendente con un mezzo aziendale, il datore di lavoro risponde per omessa vigilanza e la pena può arrivare a 5 anni e mezzo di carcere, più la confisca del mezzo.

Più volte ho chiesto, lanciando numerosi appelli sulla stampa locale, ai cittadini di segnalare perché non è possibile che nessuno veda chi abbandona i rifiuti magari anche di grosse dimensioni come un materasso che recentemente ho visto ai bordi di una strada provinciale. Senza una partecipazione collettiva non riusciremo a vincere questa battaglia di civiltà che si impone per la cura e il rispetto che dobbiamo alla natura e al nostro territorio.

Il Sindaco del Comune di Brenta

Gianpietro Ballardin

C.S.

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