«Alle 8 quando suonerà la prima campanella di questo anno scolastico si partirà per un viaggio che merita di essere fatto, un viaggio che nessun altro lavoro ti dà la possibilità di effettuare».
C'è molto, o forse tutto, sia per chi nelle scuole ci lavora sia per chi le frequenta come gli alunni e di conseguenza i loro genitori, in queste parole di Luca Ielmini, insegnante della primaria a Laveno Mombello, con 25 anni di esperienza sulle spalle, al quale abbiamo chiesto qualche riflessione sul mondo della scuola e qualche consiglio a studenti e famiglie in questo venerdì 12 settembre 2025, giorno della ripresa delle lezioni anche nella nostra provincia.
«Devo dire che ogni anno scolastico si sussegue più o meno uguale, e questa non è una cosa buona - sottolinea - perché mutano le necessità degli alunni e delle famiglie ma anche degli insegnanti che con senso del dovere vanno avanti per il bene dei loro bambini. Ormai abbiamo fatto il callo a problemi che si ripresentano puntuali ogni anno come i ritardi nell'assegnazione delle cattedre e il fatto che i servizi partano costantemente in ritardo, nonostante durante le vacanze ci sia stato tutto il tempo per rimediare. Le decisioni che riguardano la scuola vengono sempre calate dall'alto».
La parte più bella e vera della scuola è quella di chi la vive tutti i giorni, bambini, ragazzi e docenti, oltre ovviamente alle famiglie che sono un elemento di supporto imprescindibile. Dunque quali consigli dare all'inizio dell'anno scolastico 2025726?
«Agli alunni quello di studiare e di affrontare con serietà l'impegno scolastico, seguendo questa strada non si sbaglia mai - spiega Ielmini - ai genitori consiglio senso dell'equilibrio e del limite, fornendo collaborazione ai docenti nel rispetto dei ruoli».




