Territorio - 28 agosto 2025, 09:08

Insinuazioni e attacchi personali. Anna Marsella non ci sta: «Accusata di usare la mia storia personale di vittima di violenza»

«Sono stata accusata, tra le altre cose, di usare la mia storia personale di vittima di violenza non per fare prevenzione, ma per ottenere visibilità o trarne vantaggio - dichiara la presidente di Anemos Italia di Germignaga - questa narrazione falsa e offensiva non è solo una menzogna: è una ri-vittimizzazione secondaria che ferisce profondamente e riapre cicatrici che credevo chiuse»

Anna Marsella

Anna Marsella

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Anna Marsella, presidente di Anemos Italia odv, associazione con sede a Germignaga che dal 2019 si occupa di tutelare le vittime di violenza:

"Il Bene non ha bisogno di urlare per farsi sentire.”
Negli ultimi tempi, il mio impegno quotidiano e il lavoro portato avanti con Anemos Italia hanno attirato, accanto a tanta fiducia e stima, anche voci infondate, insinuazioni gravi e attacchi personali volti a screditare la mia persona e l’associazione che rappresento.

Sono stata accusata, tra le altre cose, di usare la mia storia personale di vittima di violenza non per fare prevenzione, ma per ottenere visibilità o trarne vantaggio. Questa narrazione falsa e offensiva non è solo una menzogna: è una rivittimizzazione secondaria che ferisce 
profondamente e riapre cicatrici che credevo chiuse.

Ancora più doloroso è constatare che tali accuse provengano, in gran parte, da donne. Quando viene meno la sorellanza, quando la solidarietà femminile si frantuma sotto il peso dell’invidia o della maldicenza, è l’intero patto educativo e culturale che si indebolisce.
A chi prova a fermare il vento con le mani, rispondo con il silenzio della dignità e la forza dei fatti.

La mia, la nostra, missione resta intatta: dare voce a chi non ce l’ha più, portare luce dove altri preferiscono il buio, e costruire spazi di libertà e consapevolezza. Ringrazio chi continua a camminare con noi. Il resto, lo affido al tempo, alla coscienza… e, se necessario, 
anche a chi ha il compito di tutelare la verità.

Mi riservo infatti di agire in ogni sede opportuna, anche legale, per difendere l’onorabilità mia e dell’associazione che rappresento. 

C.S.

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