Territorio - 10 agosto 2025, 07:30

Rodolfo Venturoli, artigiano e artista varesino "autodidatta" della lavorazione del ferro: «Così esprimo creatività e fantasia»

L'inizio per hobby negli anni 60 con il fratello Enrico, la chiusura della fucina nel 2004 - dopo aver realizzato piccoli capolavori di arredamento per case, giardini e locali pubblici - ma nessuna intenzione di restare con le mani in mano: «La mia priorità adesso è il sociale attraverso il volontariato con la Pro Loco di Monvalle ma quando mi viene l'ispirazione creo ancora oggetti. Purtroppo le scuole di bottega che insegnano il mestiere non ci sono più e anche gli oggetti unici non piacciono più, oggi vanno i prodotti finiti a basso costo»

Rodolfo Venturoli al lavoro nella sua fucina di Monvalle in una foto d'epoca

Rodolfo Venturoli al lavoro nella sua fucina di Monvalle in una foto d'epoca

L'attività artistica della lavorazione del ferro di Rodolfo ed Enrico Venturoli, inizia a Monvalle come hobby nel 1960, per poi proseguire negli anni, continuando ad eseguire nella loro fucina monvallese varie opere artistiche in ferro che si possono ancora oggi ammirare in diversi luoghi del Varesotto e anche all'estero vista la clientela straniera. Questa storica fucina denominata anche sigillo del fuoco è stata inserita nel prestigioso volume della provincia di Varese dal titolo "I maestri di bottega". 

E' l'ottantenne Rodolfo, che oggi porta ancora avanti la fucina di famiglia, in base all'estro ed alla sua vena artistica giornaliera, dopo che il fratello Enrico è mancato 13 anni fa. A Rodolfo Venturoli non è mai mancata in questi anni la genialità e la fantasia per avanti la lavorazione del ferro.

Signor Rodolfo com'è nata l'idea della fucina?

Eravamo nei primi Anni Sessanta, sia io che mio fratello eravamo dipendenti in aziende del territorio. Io lavoravo in una ditta che realizzava arredi sacri, mentre Enrico faceva l'attrezzista in un'officina locale. Eravamo entrambi appassionati della lavorazione del ferro e cosi per hobby abbiamo iniziato. Era il nostro modo di esprimere, in quel periodo giovanile, la nostra creatività e fantasia. Poi nel tempo questo passatempo si è trasformato in un'attività imprenditoriale e nei tanti anni di lavoro abbiamo realizzato oggetti vari per l'arredamento della casa, dei giardini e di molti locali pubblici come i ristoranti. Spesso i progetti erano disegnati da designer e architetti molto apprezzati in Italia; il tempo purtroppo è passato veloce ed abbiamo chiuso ufficialmente l'attività nel 2004 che ancora oggi avanti come hobby.  

Realizza ancora qualcosa nel suo laboratorio?

Al primo posto vista la mia età ho messo come priorità quella di dedicarmi al sociale per il mio paese dando una mano alla locale Pro Loco, che è molto attiva nel territorio. E' un'associazione con un presidente giovane e con persone che hanno una mentalità giovanile, con voglia di fare e così tra loro anch'io mi sento ancora un giovincello con il desiderio di impegnarmi per qualcosa di utile. Poi a mio piacimento, a seconda di un qualcosa che cresce da dentro, mi diletto ancora a realizzare qualcosa solo per il mio piacere. 

Come si fa ad essere artisti nella lavorazione del ferro?

Non c'è mai stata una scuola, è tutto frutto dell'esperienza, della manualità e dello spirito creativo, che si ha dentro noi stessi. Sicuramente come per un pittore o per uno scultore credo ci voglia un certo "spirito artistico" che la natura ha concesso sia a me che a mio fratello.

Queste creazioni artistiche stanno scomparendo?

Purtroppo sì, non ci sono più le scuola bottega che insegnano. Questo vale anche per altri settori, la grande distribuzione offre già prodotti finiti a basso costo. Questa mentalità meramente commerciale ha fatto sì che raramente le persone commissionino un oggetto unico, realizzato per durare nel tempo e per soddisfare un desiderio magari legato ad un ricordo affettivo. Sono cambiati i tempi ed è venuto avanti un nuovo pensiero ed un nuovo modo di concepire i consumi. Questo vale per tutto, non solo per noi "antichi autodidatti del ferro". 

Claudio Ferretti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU