Una storia….
Ogni vita è una storia e ogni storia merita di essere conosciuta. Questa di Mehmet è una storia di integrazione vera. Una storia che per alcuni versi può essere presa ad esempio. Mehmet Ergin , per molti anche solo Ergin, è in Italia a coronare un sogno di bambino: quello di imparare, conoscere e parlare la nostra lingua.
Nel suo dna c’è la capacità di incontrare le altre culture e da queste di imparare. Arrivato in Italia come studente ha alternato il proprio tempo tra studio e lavoro come guida turistica nel suo paese d’origine. La vita, il tempo, non ha assolutamente sminuito la sua voglia di sapere al punto che si è laureato all’Insubria da fuoricorso.
Giornalista, titolare di agenzia viaggi, di un esercizio commerciale, anno dopo anno si è sempre più inserito in un contesto sociale che ama e sente davvero suo. La pandemia è stata per lui una opportunità. Ha scelto di adoperarsi per aiutare chi aveva bisogno di supporto mettendo in gioco le personali capacità e conoscenze, semplicemente. Oggi, alla domanda se si sente integrato risponde senza dubbi e nega che il luogo in cui vive sia ammalato di razzismo.
Il suo comportamento è conseguente alla realtà che ha vissuto da bambino, Istanbul, un mondo multietnico ancora tutto da scoprire.
Mehmet è convinto che l’integrazione passa gioco forza per la conoscenza della lingua del paese in cui si vive, nel caso l’italiano. Solo così si possono evitare fraintendimenti che portano, sempre, a problemi. Oggi lui si sente elemento “normale” dello Stato in cui vive e da cui non pretende niente di più di quello che ogni singolo può dare. È un consulente linguistico del ministero di Grazia e Giustizia, viene chiamato nei tribunali di Varese e Milano quale traduttore legale. Ama la cultura, l’arte e raccontarle, farle conoscere.Il resto… Il resto in questa intervista da cui, ripeto, c’è qualche cosa di cui far tesoro.




