Varese - 31 luglio 2025, 08:57

L'APPELLO. Quella musica all'Arco Mera che accompagna ogni giornata varesina non può spegnersi: Konstantin ha bisogno di noi

In ogni stagione dell’anno Konstantin è lì, nel cuore della Città Giardino con la sua fisarmonica, seduto o in piedi, artista di strada per scelta dopo gli studi in Conservatorio: una varesina che vuole restare anonima ci racconta delle sue difficoltà e lancia un appello, di cui VareseNoi si fa portavoce, per aiutarlo a curarsi e trovare un alloggio

Konstantin con la sua fisarmonica e la sua musica allevia da anni ogni giornata varesina all'Arco Mera

Konstantin con la sua fisarmonica e la sua musica allevia da anni ogni giornata varesina all'Arco Mera

Siamo abituati a vederlo a lato dell’Arco Mera, sotto il portico, lui e la sua fisarmonica. Si chiama Konstantin, ha 55 anni e viene da Bucovina, luogo cuscinetto tra Romania e Moldova, ma ormai è varesino, perché da anni suona lì, in ogni stagione dell’anno, seduto o in piedi, artista di strada per scelta, ma professore di fisarmonica che ha studiato in Conservatorio e suonato con diversi ensemble non solo in Italia. Ha il suo permesso, rilasciato dal comune, e alla fine della giornata raccoglie le monete che la gente gli lascia nella custodia della fisa, perché i 5 e i 10 euro sono rari.

Lui suona un po’ di tutto, ha approfondito il folklore musicale, e ci fa ascoltare musica balcanica, evergreen, manouche, swing, musette francese e anche un po’ di bossanova, non tralasciando il tango argentino e qualche canzone italiana.

La sera Konstantin lascia la sua fisarmonica alla bottega di Maria Rosa e Luciana Cantù e torna a dormire all’Albergo Stelvio, dove si paga a fatica una stanza. Ora una signora, che vuole restare anonima e si ferma spesso a parlare con lui, si è accorta che da qualche tempo qualcosa non va, Konstantin è dimagrito moltissimo e non sta bene, ma non ha soldi per farsi curare e si sta lasciando andare, e lo si capisce dalla musica che suona, non più perfetta come prima.

VareseNoi lancia un appello, affinché qualcuno si faccia avanti per dargli una mano, trovargli un alloggio e soprattutto la possibilità di curarsi. Chi è interessato può scrivere alla nostra redazione (redazione@varesenoi.it), ogni proposta sarà bene accetta, per aiutare chi da tanti anni ci allieta senza domandare nulla.

M.C.

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