«Sebbene i dazi statunitensi rappresentino una sfida per l'export italiano, registriamo segnali concreti di resilienza e opportunità nel mercato del lavoro». Lo ha dichiarato Rosario Rasizza, presidente di Assosomm (Associazione nazionale delle Agenzie per il lavoro) e amministratore delegato di Openjobmetis.
« In primo luogo, l'attuale tasso di disoccupazione è stabile e relativamente basso: a maggio 2025 è al 6,5%, un livello che non si vedeva da oltre un decennio, e solo 0,6 punti in più rispetto a novembre‑dicembre 2024 - i valori più bassi dal 2004. Sul fronte occupazionale, l'ISTAT segnala +1,9% di occupati su base annua (pari a circa +450.000 persone) nel primo trimestre 2025».
«Sul versante economico, nonostante i rischi legati ai dazi, la Commissione Europea prevede una crescita del PIL reale italiana di +0,7% nel 2025 - continua Rasizza - trainata dalla domanda interna, con un miglioramento dell'occupazione e del potere d'acquisto. Il settore export potrebbe risentire: secondo Confindustria, un dazio del 10 % USA comprometterebbe fino a EUR 20 miliardi di export, con potenziale perdita di 118.000 posti di lavoro nel prossimo anno».
«Tuttavia - conclude Rasizza - grazie alla flessibilità delle imprese italiane, vediamo già azioni di diversificazione dei mercati e accelerazione nell'adozione di nuove tecnologie. In questo quadro, le Agenzie per il Lavoro possono svolgere un ruolo decisivo. Offrendo servizi di outplacement, ricollocazione e formazione, possiamo supportare sinergicamente imprese e lavoratori, mantenendo stabile il mercato occupazionale e preparando le professionalità per nuovi percorsi formativi».




