Politica - 20 giugno 2025, 16:53

L'accusa della Lega: «L'amministrazione Galimberti è all'attacco della democrazia cittadina»

Lo dice il vicecapogruppo in consiglio comunale Angei: «Il sindaco non ha dato risposte alle mie interrogazioni e vuole limitare la nostra possibilità di convocare le commissioni consiliari. Questa cosa non ha precedenti nella storia di Varese, chiedo l'intervento del presidente del consiglio comunale»

Stefano Angei

Stefano Angei

La dura nota della Lega Nord contro l'amministrazione Galimberti:

«Gravissimo attacco alla democrazia! 

Forse a qualcuno, a Palazzo Estense la democrazia, seppur contenuta nel nome del proprio partito, va fin troppo stretta - dichiara Stefano Angei, vicecapogruppo della Lega in consiglio Comunale - ieri, ho partecipato alla commissione Capigruppo, dove il Sindaco ha minacciato di "anestetizzare'' la possibilità data alle minoranze di convocare le commissioni consiliari. Un'esternazione infelice e gravissima, perché limiterebbe la possibilità di noi consiglieri di ispezionare l'attività dell'amministrazione. Oggi, prosegue Angei, sono arrivate 10 risposte alle mie interrogazioni. Tutte risposte a firma del primo cittadino, dove diceva che a suo dire, l'interrogazione non sarebbe "perfettamente aderente a quanto previsto dal regolamento " e quindi non ha fornito nessuna, ripeto nessuna, risposta nel merito ai tanti quesiti posti, che andavano dai furti nei cimiteri, agli alloggi popolari gestiti dal Comune, alla sicurezza e ai tanti cantieri aperti e mai finiti.

Questa ulteriore mossa, da parte del Sindaco e del PD, certifica come ormai a Palazzo Estense qualcuno soffre del delirio di onnipotenza e pensa di poter fare tutto ciò che vuole senza che nessuno gliene chieda conto, e che soprattutto, voglia piegare i regolamenti e le norme a garanzia delle minoranze, per evitare interrogazioni e commissioni. 

Quanto accaduto non ha precedenti nella storia di Varese, la maggioranza mette il bavaglio alla minoranza, forse perché troppo attiva. Di certo -  chiosa Angei - non ci facciamo intimidire da atteggiamenti da "Bulletto di quartiere" noi abbiamo il senso delle istituzioni, questa maggioranza, ha perso un'altra occasione per dimostrare invece di avercelo. A questo punto, corre l'obbligo di dire: "A Brigante, Brigante e mezzo" come amava dire il Presidente Pertini. Infine, attendiamo che il Presidente del Consiglio ,Coen Porisini, prenda posizione a tutela dei consiglieri comunali, una posizione netta e chiara, contro questo dilagante atteggiamento arrogante e minatorio dell'amministrazione».

Redazione


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