Ecco il comunicato con cui il Varese racconta la conferenza stampa odierna in cui sono stati ufficializzati l'allenatore Andrea Ciceri, il ds Alessio Battaglino (i due erano già in coppia al Sangiuliano City) ed è stato fatto un bilancio della stagione appena conclusa con uno sguardo sulla prossima. Presenti il presidente Paolo Girardi e Giovanni Rosati, oltre a Battaglino.
Il Varese Football Club riparte da due volti: Alessio Battaglino è il nuovo direttore sportivo, mentre Andrea Ciceri sarà il nuovo allenatore della prima squadra. L’ufficialità, già nell’aria da giorni, è stata confermata durante la conferenza stampa tenutasi allo stadio Franco Ossola, occasione scelta dalla dirigenza per tracciare un bilancio della stagione appena conclusa e presentare i progetti per il 2025/26.
A prendere per primi la parola sono stati il presidente Paolo Girardi e il dirigente Giovanni Rosati.
«Porto le scuse di Antonio per non essere presente oggi – ha esordito il presidente Girardi –. L’ordine del giorno ha subito qualche modifica, ma rimedieremo presto. Questo incontro è soprattutto l’occasione per annunciare ufficialmente Alessio Battaglino e Andrea Ciceri. Sono state scelte precise, ponderate, e ho piena fiducia nel lavoro di Giovanni».
Anche Rosati ha voluto sottolineare il valore della scelta fatta: «Le qualità di Alessio sono ben note. Lo riteniamo il profilo più adatto per il nostro progetto: è una figura che vivrà la quotidianità dello spogliatoio e della città, perché Varese è casa sua. Darà tutto per questa piazza, ed è ciò che Varese merita».
Battaglino: «Impossibile dire di no al Varese»
Il nuovo ds Alessio Battaglino ha mostrato grande entusiasmo e gratitudine nel suo primo intervento ufficiale: «Ringrazio la società per la fiducia, mia moglie e la mia famiglia per il supporto, e il mio amico Salvo, che sta attraversando un momento difficile ma mi ha aiutato tantissimo. Tutto è nato da un semplice caffè, e non ho potuto dire di no. Nessuno vorrebbe vedere una piazza come questa in Serie D, ma questa è la realtà e dobbiamo affrontarla al massimo delle nostre possibilità, con ancora più motivazione ora che siamo tornati a essere ufficialmente il Varese Football Club».
Battaglino ha poi voluto chiarire i motivi del ritardo nell’annuncio: «Mi scuso con la società per il tempo trascorso prima dell’ufficializzazione. C’erano delle pratiche burocratiche da risolvere con il CRL, ma l’uscita è avvenuta nel massimo rispetto e in totale serenità».
Andrea Ciceri in panchina: «Una scelta condivisa»
Sul fronte tecnico, sarà Andrea Ciceri a guidare i biancorossi nella prossima stagione. Una scelta che il ds ha spiegato con lucidità: «La lista dei candidati era ristretta, e abbiamo valutato attentamente. Con Andrea ho condiviso tante esperienze positive a anche qualcuna meno come l’esonero in Serie C, ma non ho dubbi sulle sue capacità. È la figura giusta per questo nuovo percorso».
Concretezza, passione e senso di appartenenza
Battaglino non ha nascosto le difficoltà e le ambizioni della stagione: «Non esiste una formula per vincere la Serie D. Serviranno rinunce, carattere, gamba e tanta voglia. I risultati fanno la differenza: più vinci, più coinvolgi. Lavoreremo anche sul senso di appartenenza, ma senza perdere di vista la concretezza».
A tal proposito, Rosati ha annunciato che dalla prossima stagione le maglie non avranno più i nomi dei giocatori: «Un dettaglio simbolico, ma che rappresenta il nostro spirito: meno estetica, più sostanza. L’umiltà sarà fondamentale per trasformare il lavoro in vittorie».
Girardi ha poi rilanciato: «I tifosi sono stati con noi fino all’ultima giornata. Ora, con il ritorno al marchio storico del Varese Football Club, speriamo di avvicinare ancora più persone al nostro progetto».
Costruzione della rosa e varesinità
Il direttore sportivo ha fatto il punto anche sul mercato: «La base dello scorso anno è solida, e i colloqui sono già iniziati. Alcuni giocatori (come Maccioni e Molinari) hanno scelto altre strade, l’obiettivo è mantenere un blocco di partenza da rinforzare con profili mirati, compatibili con la nostra identità tecnica e morale. Se al momento della firma qualcuno chiede diecimila euro in più, vuol dire che non è adatto a noi».
Sul tema della varesinità, Rosati è chiaro: «Non potremo avere una squadra composta solo da varesini, ma vogliamo rafforzare il senso di appartenenza, anche grazie allo stile di gioco aggressivo che porterà Ciceri».
Battaglino aggiunge: «Essere di Varese è un valore aggiunto, ma devono esserlo anche le qualità tecniche e morali. I varesini dovranno scegliere se essere protagonisti in questa squadra».
Rosa, Juniores e girone: i prossimi passi
Il mercato è appena iniziato, ma il lavoro è già ben avviato: «Al momento abbiamo tre tesserati (Ferrari, Marangon e Romero), ma abbiamo già diversi appuntamenti fissati - spiega Battaglino - La rosa sarà composta da 23/24 giocatori, con alcuni giovani aggregati. Seguiremo da vicino anche la Juniores, e personalmente mi occuperò anche degli Allievi, perché il vivaio è fondamentale».
Infine, una riflessione sui gironi: «Ogni girone ha le sue peculiarità, a partire dai campi. Ma non cerchiamo alibi: dobbiamo essere pronti ad affrontare qualsiasi situazione, con continuità tra andata e ritorno».





