Politica - 04 giugno 2025, 17:08

Raffica di mozioni di sfiducia delle minoranze a Malnate: al sindaco, al presidente del consiglio comunale e alla presidente della Commissione

Azione congiunta delle opposizioni ad eccezione ovviamente della consigliera Cassina, oggetto di una delle sfiducie: «Violata le legge su tempi e modalità di invio della documentazione necessaria per la discussione del bilancio consuntivo del Comune, tenuti comportamenti inidonei e contrari al regolamento comunale»

Il municipio di Malnate

Il municipio di Malnate

Riceviamo e pubblichiamo la nota congiunta inviata dai gruppi di minoranza del Comune di Malnate contenente le tre mozioni di sfiducia presentate nei confronti della sindaca Nadia Cannito, del presidente del consiglio comunale Jacopo Bernard e della presidente della commissione Finanze Paola Cassina, firmate da tutti i consiglieri di opposizione eccetto ovviamente la stessa Cassina. 

In quella indirizza alla prima cittadina si legge che «il comportamento tenuto e manifestato dal sindaco, oltretutto in maniera recidiva, è palesemente in contrasto e in violazione del giuramento fatto, e che denota una evidente volontà di violare la legge ed invito a violarla, in particolare per quanto attiene al caso specifico, ai tempi e modalità di invio di documentazione necessaria per la discussone del bilancio consuntivo dell’ente». 

Voto di sfiducia chiesto anche per la presidente della commissione Organizzazione e Finanze Paola Cassina, espressione della minoranza, perché come si legge nella mozione «per comportamento inidoneo nella riunione del 29 aprile 2025 con cui ha violato norme regolamentari e deontologiche. L’intervento effettuato dalla Presidente della Commissione, subito dopo l’appello dei presenti, non era un punto all’ordine del giorno e comunque neppure attinente agli argomenti della commissione e che riguardando persone non presenti non è stato neppure secretato con palese violazione delle norme in materia». 

Terza mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale Jacopo Bernard, per, come si legge nel documento delle opposizioni «ripetute violazioni del regolamento comunale, intervenuto nelle commissioni non in qualità di uditore, ma esercitando la sua carica politica, in contrasto con le disposizioni regolamentari. Una palese violazione alla neutralità della funzione e della correttezza dei comportamenti presidenziali, con la conseguente compromissione del buon andamento dei lavori, dovuti a prese di posizione non sorrette da equidistanza istituzionale. Da ultimo non ha impedito che il Presidente della commissione Organizzazione e Finanze, svolgesse nella commissione del 29.04.2025 un comizio politico, senza alcuna attinenza e rilevanza con quanto previsto all’ordine del giorno». 

C.S.


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