Salute - 03 giugno 2025, 10:15

LA NOVITÀ. A Varese ora c’è un modo per risolvere velocemente problemi di salute non gravi

Come funziona, quanto costa e chi c’è dietro all’Ambulatorio di Prima Assistenza Medica del Centro Beccaria di via Calogero Marrone, una novità nel campo della sanità privata varesina che nei primi giorni di funzionamento ha già avuto un buon riscontro tra gli utenti: «Riempiamo lo spazio vuoto esistente tra medico curante e Pronto Soccorso» spiega il referente dottor Festi, una garanzia dietro al servizio “fatta” di 37 anni di esperienza, nonché una delle più influenti personalità mondiali in un preciso campo medico

«Né una guardia medica, né un pronto soccorso», giusto per escludere troppo facili assimilazioni, «ma in una sola settimana abbiamo evitato almeno 10-15 accessi al Circolo».

Di quelli gravosi, si sottintende, definibili tali da qualunque parte li si guardi: lato paziente, perché sinonimo di attese spesso infinite; lato ospedale, perché casi non gravi destinati a ingolfare un sistema sempre sotto pressione.

E allora, al di là delle definizioni, l’utilità dell’Ambulatorio di Prima Assistenza Medica del Centro Beccaria di via Calogero Marrone, inaugurato nei fatti a metà maggio, è già nei numeri, quelli succitati e quelli ancora più corposi delle telefonate, sintomo di un servizio che l’utenza cittadina sta dimostrando di voler scoprire.

Dall’anziana che si è procurata una brutta escoriazione in giardino, al signore che ha avuto la polmonite e riscontra del nuovo catarro, dal piccolo trauma al piccolo dolore o malessere: l’utente chiama e trova una voce competente dall’altro lato della comunicazione, capace di orientarlo a un’effettiva visita o di dirottarlo al medico curante quanto invece, nei casi più gravi, all’ospedale.

Questa voce è, nel caso di specie, quella del dottor Luigi Fiorenzo Festi, referente della nuova struttura, chirurgo milanese con 37 anni di esperienza alle spalle: «Il nostro ambulatorio serve a colmare quello spazio vuoto che sussiste tra il medico curante e il pronto soccorso - chiarisce - Una guardia medica? No, direi più una “guardia chirurgica”, perché qui non effettuiamo solo visite, ma - se lo riteniamo il caso - anche esami come radiografie, ecografie ed esami ematici. A giudicare dall’afflusso di telefonate che abbiamo ricevuto, i varesini stanno ritenendo la novità molto utile».

Il previo colloquio telefonico è un punto fermo: l’Ambulatorio del Beccaria non è ad accesso libero. «La chiamata serve a valutare ogni singolo caso - continua Festi - Se esso rientra tra le competenze dell’ambulatorio, offriamo un primo intervento. La nostra visita poi può essere risolutiva oppure no, ma anche nei casi in cui comunque si ravvisino le condizioni per un successivo accesso ospedaliero, questo avviene già con una diagnostica avviata, anche grazie alla possibilità di effettuare degli esami».

C’è, come ovvio per una struttura privata, un costo per la prestazione ambulatoriale. Ed è stato fissato in 80 euro.

L’esperienza e l’alto profilo del referente sono poi ulteriore garanzia di professionalità e competenza in questa nuova proposta sanitaria che a Varese non trova altri omologhi. Allievo del professor Renzo Dionigi, fondatore dell’Università dell’Insubria, di cui è stato assistente, il dottor Festi è diventato aiuto chirurgo a Varese nel 1993 e poi vice-primario di Chirurgia generale toracica e d'urgenza, nonché esperto in Chirurgia laparoscopica e vascolare, fino a ricoprire il ruolo di Responsabile chirurgico del Trauma Center dell’Ospedale di Circolo di Varese.

Ma non solo: Luigi Fiorenzo Festi è assurto, negli ultimi 15 anni, ad autorità internazionale nel campo della medicina di emergenza in montagna. Ha infatti ideato il primo master accademico nel campo ed è autore principale del libro "Mountain Emergency Medicine", tradotto anche in tedesco e spagnolo, il testo più completo a livello mondiale del settore. Diverse le cariche ricoperte - Vicepresidente della Società Internazionale di Medicina di Montagna, Rappresentante italiano presso UIAA (Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche), membro della International Commission for Alpine Rescue e della Wilderness Medical Society - Festi ha organizzato congressi, master e ideato collaborazioni che hanno visto il coinvolgimento di enti prestigiosi quali l’Università del New Mexico, l’Università di Grenoble, Air Zermatt e l’Eurac Research di Bolzano. Tra i progetti più recenti, un workshop a Genova in collaborazione con il Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza e la Guardia Costiera, per portare tecnologie d’emergenza dall’ambiente alpino a quello marino.

Dalla sua anche spedizioni in ambienti estremi e in condizioni limite (una su tutte quella sul Denali, il monte più alto dell’America del Nord), la responsabilità di pazienti illustri (tra essi Walter Bonatti) e l'esser stato fautore di incontri pubblici con alpinisti del calibro di Simone Moro e Silvio Mondinelli.

Fabio Gandini

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