Varese - 08 maggio 2025, 10:00

La CathArt Gallery di Carla Pugliano, una nuova fucina per l'arte e la mente a Varese

Inaugurato di recente in piazza Giovanni XIII, lo spazio espositivo, che attualmente ospita una personale della stessa artista, da domenica proporrà la mostra-performance “Il riscatto della brutta psiche” di Maurizio D’Andrea, che fonde teatro, arte visiva e psicoanalisi

Carla Pugliano è artista che ama indagare nel profondo della psiche umana, e ogni sua creazione è un atto di liberazione emotiva in cui colore e materia diventano strumenti per esplorare l’animo umano. 

Così la pittrice varesina ha deciso di regalare alla città un nuovo spazio espositivo, in cui il suo universo creativo si possa fondere con quello di altri artisti, in un continuo dialogo formativo. È nata così la CathArt Gallery, in piazza Giovanni XIII 11 a Varese, recentemente inaugurata alla presenza del critico Andrea Barretta, un luogo che vuol essere un punto d’incontro anche per appassionati e di artisti di altre discipline, nel segno dell’innovazione senza per questo tradire il passato.

Carla Pugliano, inserita da quest’anno tra i membri del Comitato Consulenti Internazionali dell'“Atlante dell'Arte contemporanea” edito da Giunti, la più antica pubblicazione d’arte, nata nel 1940, ha ottenuto nel 2024 il Leone d’Oro alla Triennale di Venezia, il Premio Vasari a Pisa e il Premio alla carriera a Palazzo Malaspina di Firenze, ed è seguita da critici di livello, quali Daniele Radini Tedeschi e Vittorio Sgarbi. «Dalla tradizione alla modernità: è un ponte che mi è necessario attraversare. L’arte classica, che resta sempre un cardine del mio lavoro, mi fornisce strumenti di indagine e tecnica indispensabili per ogni mia evoluzione permettendomi così di esplorare nuovi orizzonti espressivi», racconta di sé l’artista.

Attualmente la galleria accoglie una mostra personale di Carla Pugliano, un viaggio attraverso le sue opere più significative, testimoni di una continua evoluzione tra tecniche classiche esperimentazioni contemporanee, ma il prossimo 10 maggio alle ore 18,30, ospiterà l’esposizione di opere di Maurizio D’Andrea, artista noto a livello internazionale, performer e scrittore, nonché geologo con specializzazione in vulcanologia (orari: da martedì a venerdì dalle 16,30 alle 19 - sabato dalle 10 alle 12,30 e 15 alle 19,30. Domenica dalle 15,30 alle 18,30. Per prenotazioni: myartcharlotte@gmail.com, oppure cell. 392 8081554). D’Andrea, napoletano, vive e lavora ad Alba e ha fondato il Movimento Artistico Introversico Radicale, e con le sue opere, che attraversano il territorio dell’inconscio, fonde le teorie di Jung, Freud e Lacan con l’astrattismo lirico informale.

La mostra-performance, che sarà presentata dal critico Daniele Radini Tedeschi, si intitola “Il riscatto della brutta psiche”, ed è un atto unico che fonde teatro, arte visiva e psicoanalisi, accompagnando il pubblico in un viaggio emozionale nei meandri più oscuri dell’animo umano, dove «l’Io non è mai padrone a casa sua».

La serata inaugurale si aprirà con “Elogio dell’Imperfezione Psichica”, un breve monologo teatrale scritto dallo stesso D’Andrea e interpretato dall’attore Giulio Prosperi, con un testo, crudo e lirico al tempo stesso, che invita gli spettatori ad abbandonare le maschere dell’armonia e del bello per confrontarsi con ciò che viene taciuto: la bruttezza dell’anima, il caos interiore, le ombre che ci abitano. Al termine del monologo, le opere pittoriche, ricoperte da un telo, saranno svelate al pubblico come in un rito collettivo.

Mario Chiodetti

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