Le bellezze di due delle chiese di Varese rese accessibili al pubblico con Apriamo Alla Bellezza, che consentirà a turisti e cittadini di visitare luoghi normalmente chiusi al pubblico.
Le chiese in questione sono quella di San Giorgio a Biumo Superiore e quella di Sant’Antonio alla Motta. Quest’ultima custodisce 1.200 metri quadrati di affreschi oggetto nel 2008 di un restauro importante costato un milione e duecento mila euro ed effettuato con una moderna tecnica a laser.
I due luoghi vanno ad aggiungersi al battistero di San Giovanni, primo sito di cui Italia Nostra si era occupata per le aperture e le visite.
Progetto presentato stamattina alla casa parrocchiale di piazza Canonica, alla presenza degli esponenti di Italia Nostra Varese, ente organizzatore che si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, il prevosto monsignor Gabriele Gioia e il decano don Maurizio Cantù.
Il progetto si concluderà nell’autunno 2026 ed è cofinanziato da Fondazione Comunitaria del Varesotto.
«Già da qualche anno ci occupiamo di alcuni monumenti storici della città di Varese, in particolare il battistero di San Giovanni - spiega Bruno Bosetti, presidente della sezione di Varese di Italia Nostra - Ora apriamo le chiese della Motta e di San Giorgio, due luoghi che contengono capolavori del barocco varesino di pittori come Magatti e Baroffio, quindi delle figure molo importanti dell’arte. Sono chiese normalmente aperte solo per cerimonie, e l’apertura a pubblico e turisti ci sembra un’opera molto importante».
I due siti saranno aperti dalle 16 alle 18 a partire da domenica 11 maggio, e saranno accessibili tutti i weekend alla stessa ora, compatibilmente con le liturgie previste.
Ma le due chiese diverranno luogo non solo di visita: è previsto infatti un calendario di eventi culturali quali concerti, letture musicali, conferenze e presentazioni. Il calendario verrà pubblicato sul sito www.italianostravarese.org ed esposto fuori dalle chiese di Sant’Antonio alla Motta e di San Giorgio a Biumo Superiore.
In contemporanea verrà messo in vendita un volume monografico sulla chiesa di Sant’Antonio della Motta realizzato dal professor Andrea Spiriti, socio di Italia Nostra e già autore del volume sul battistero di San Giovanni.




