Territorio - 28 aprile 2025, 11:03

Tariffe Coinger, parla l'amministratore unico Ginelli: «Ciascun utente può ottimizzare la propria dotazione di bidoni e ridurre i costi»

Nelle ultime settimane, l'arrivo delle prime bollette con la "tariffa puntuale", ha generato proteste e petizioni in vari Comuni serviti dall'azienda, a causa dei forti rincari: «Occorre un uso consapevole del servizio, sempre in ascolto dei cittadini per migliorare. L'obiettivo è che ogni utente comprenda la propria reale produzione di rifiuti e si doti delle attrezzature necessarie»

Giorgio Ginelli

Giorgio Ginelli

Giorgio Ginelli, amministratore unico di Coinger S.r.l., risponde punto per punto alle recenti polemiche riguardanti l'aumento dei costi e le problematiche relative alla raccolta rifiuti nei Comuni coinvolti nella tariffazione Tarip, come viene chiamata la cosiddetta tariffa puntuale. 

«Il nostro obiettivo è la trasparenza e la chiarezza» premette Ginelli, sottolineando l'impegno dell'azienda nel rispondere nel merito alle preoccupazioni dei cittadini.

L'amministratore unico chiarisce anzitutto che il servizio di Coinger si basa su tre raccolte settimanali fondamentali. Riguardo alle rotture dei bidoni, ammette che il problema esiste, ma è limitato e riguarda principalmente i contenitori per carta e vetro, più soggetti a stress durante lo svuotamento. «Le rotture, percentualmente, non sono allarmanti, attestandosi intorno al 6-7% dell'attrezzatura fornita - spiega - Coinger offre diverse soluzioni: comunicazione della rottura con sostituzione a domicilio, sostituzione presso la sede, e da qualche mese, riparazione direttamente sul posto grazie a operatori muniti di ricambi». 

La questione più delicata riguarda però l'aumento delle bollette a carico di cittadini e imprese. Ginelli precisa che occorre distinguere tra utenze domestiche e non domestiche. Le utenze domestiche, circa 34.000 famiglie, hanno pagato un primo acconto pari ai due terzi dell'importo totale dovuto per l'anno. La fattura si compone di costi fissi, basati sulla dotazione di bidoni (il cui costo non è addebitato, ma rappresenta il servizio), e di una parte variabile, misurata in base al conteggio delle esposizioni che superano i minimi stabiliti.

«Nella fattura, quando si legge bidone, non è che sta pagando il bidone, si sta pagando il valore, il servizio che ha quel bidone» dichiara  Ginelli, spiegando come la tariffa sia rapportata alla parte fissa e variabile, ai litri e al numero delle esposizioni minime. Per quanto riguarda la componente RUR (rifiuto urbano residuo), il minimo è di 20 esposizioni annue su 26 potenziali. Per l'umido (FORSU), il minimo è di 52 esposizioni su 104 potenziali. I bidoni hanno un valore al litro per la parte fissa e un costo di esposizione al litro per la parte variabile.

Ginelli ha evidenziato che, nel 70-75% dei casi, le utenze domestiche hanno avuto riduzioni o pagano uguale. Gli aumenti si riscontrano soprattutto tra i monocomponenti che abitano in case piccole e tra le case piccole con numerosi componenti. Questo perché il nuovo sistema Tarip non considera i metri quadri, mentre prima si pagava in base ai metri quadri e al numero di persone. «Il nostro sistema prevede che si ignorino completamente i metri quadri» afferma l'amministratore di Coinger.

Per le utenze non domestiche, il nuovo sistema Tarip, basato sulle dotazioni, ha sostituito il vecchio sistema che si basava sui metri quadri e sulla categoria merceologica definita dal DPR 158/99. Questo ha portato a una maggiore equità, in quanto il nuovo sistema misura la produzione effettiva di rifiuti.

Ginelli spiega che Coinger ha proposto tabelle con un minimo di fornitura per le utenze non domestiche, sotto il quale non è possibile scendere. Ricorda che le forniture sono dei "contatori" e che l'invito è all'utilizzo delle dotazioni minime, con la possibilità di passare a dotazioni superiori, consapevoli che ciò comporterà un aumento dei costi. «L'invito era all'utilizzo delle dotazioni minime, di testarle e quindi salire alle dotazioni superiori ben sapendo che la dotazione superiore avrebbe comportato una ripartizione dei costi Tari in aumento» precisa.

In conclusione, Ginelli sottolinea che «Coinger, nella sua struttura, è disponibile a chiarire, a spiegare e, in diversi casi, ad andare incontro alle esigenze di quelle che sono le nostre utenze. Chi si è accorto di avere una dotazione eccessiva può modularla, ottenendo una diminuzione dei costi. L'obiettivo è che ogni utente comprenda la propria reale produzione di rifiuti e si doti delle attrezzature necessarie». 

Per qualsiasi informazione, è possibile consultare il sito web di Coinger https://coinger.it/ , contattare il numero verde 800 35 95 95, oppure recarsi in sede negli orari di apertura: Lunedì e Giovedì 8:30-12:45 | 14:30-17:00. Martedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato 8:30-12:45.

Ilaria Allegra Vanoli

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