Territorio - 12 aprile 2025, 12:20

Luino, striscione shock contro la Resistenza

Lo striscione, apparso oggi in piazzale Sogno, non lontano dal liceo, è stato rimosso dalla Polizia locale. Al via indagini per identificare i responsabili tramite le immagini della videosorveglianza

Luino, striscione shock contro la Resistenza

(da LuinoNotizie.it) Un episodio sconcertante ha scosso questa mattina la comunità scolastica di Luino. In piazzale Edgardo Sogno, zona situata tra il liceo scientifico “Vittorio Sereni” e l’I.S.I.S. “Carlo Volontè”, è apparso uno striscione con la scritta “La Resistenza è una cagata pazzesca, lo dice anche l’ANPI”. Il contenuto, volgare e provocatorio, ha subito suscitato sdegno tra studenti, insegnanti e cittadini.

Il gesto ha portato all’immediato intervento della Polizia locale di Luino, guidata dal comandante Giovanni Buscetta, che ha provveduto alla rimozione dello striscione, trovato però già strappato, probabilmente dai ragazzi stessi dell’istituto. Oltre all’azione tempestiva sul posto, le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per risalire agli autori dell’affissione. La zona è coperta da un sistema di videosorveglianza, le cui immagini saranno ora analizzate per raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili.

Il fatto arriva  a pochi giorni da un acceso confronto pubblico tenutosi lunedì scorso presso Palazzo Verbania, dove si è verificato uno scontro verbale tra Samuel Balatri, studente dell’I.S.I.S. “Città di Luino”, consigliere comunale di Rancio Valcuvia e rappresentante di Gioventù Nazionale, e i vertici dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Emilio Rossi, presidente della sezione di Luino, ed Ester De Tomasi, presidente provinciale di Varese.

Durante quel dibattito, Balatri aveva sollevato critiche nei confronti dell’ANPI e del significato attribuito oggi alla Resistenza, suscitando un acceso dibattito tra le parti. Le sue parole avevano trovato spazio e risonanza anche sui social e su alcuni media locali, generando polemiche e dividendo l’opinione pubblica, dopo la replica di De Tomasi che, a seguito delle provocazioni del giovane, gli aveva detto “Ti prenderei a sberle”.

Il contesto in cui si inserisce lo striscione apparso questa mattina lascia intendere un legame diretto con quelle polemiche, anche se al momento non vi sono elementi che colleghino l’episodio a soggetti specifici. Gli investigatori procederanno con cautela, valutando ogni pista e considerando anche il possibile intento provocatorio del gesto.

La presenza dello striscione davanti a due istituti superiori contribuisce ad alimentare la preoccupazione per un clima sempre più teso e polarizzato, anche tra i più giovani. Le reazioni indignate da parte del mondo scolastico e istituzionale non si sono fatte attendere, mentre si attende ora l’evoluzione delle indagini.

da LuinoNotizie.it

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