Sabato 7 dicembre alle ore 11 la Fondazione Marcello Morandini ospita la professoressa Maria Rita Gismondo che presenterà il suo libro “Il ruggito della pecora nera. Covid segreti e bugie per non dimenticare”, scritto assieme a Claudio Minoliti, giornalista di Mediaset.
Che cosa è veramente successo nel mondo al manifestarsi di questo virus? Quali errori sono stati commessi? E siamo stati oggetto e vittime di una comunicazione distorta e condizionata? Questi e tanti altri temi saranno affrontati da Maria Rita Gismondo, responsabile del reparto di Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, un’eccellenza italiana riconosciuta pure all’estero.
Ecco, per spiegare il senso del libro, un significativo passaggio del testo pubblicato nella quarta di copertina del libro.
«E’ ormai davanti agli occhi di tutti (ma alcuni continuano a non vedere) che, sotto le suadenti sembianze della democrazia, abbiamo vissuto nel più subdolo dei regimi antidemocratici. La voce doveva essere, ed è stata, unica. Non era possibile ammettere un ragionevole dubbio, nemmeno nella scienza, che è lo spazio proprio di quello che è controverso e dibattuto ed è origine e humus della sua evoluzione. La scienza è stata strumentalizzata e umiliata. Il messaggio è diventato unico. Dovevi essere allineato. Altrimenti ti fanno fuori. Senza mostrare l’arma e con un sorriso, come la mafia. Ho subito attacchi inauditi. E la gente? E’ stato usato il terrore per anestetizzarla e obnubuilarla. Ma il terreno era già pronto. E’ stata un’impresa molto facile, dopo decenni di “preparazione” attraverso la televisione. Lo stesso mezzo che negli anni Cinquanta e Sessanta ha proposto anche cultura e ha contribuito a debellare l’analfabetismo, è stato utilizzato per manipolare le menti».
La partecipazione alla conferenza è libera, ma è consigliato prenotare inviando una email a prenotazioni@fondazionemarcellomorandini.com




