Economia - 31 luglio 2024, 07:00

Come la Stampa 3D ti permette di gestire le Stampe 3D

C’è un’invenzione che ha rivoluzionato il settore industriale e l’economia negli ultimi anni e parliamo di quella nota come in inglese come “3D printing”: la stampa 3D

Come la Stampa 3D ti permette di gestire le Stampe 3D

C’è un’invenzione che ha rivoluzionato il settore industriale e l’economia negli ultimi anni. Parliamo di quella nota come in inglese come “3D printing”: la stampa 3D

Il primo brevetto porta la firma dell’ingegnere e imprenditore statunitense Chuck Hull e risale agli anni Ottanta. Da allora si sono intervallati diversi sviluppi e oggi le aziende hanno la possibilità di avvalersi di un servizio stampa 3D con cui ottenere parti finite di alta qualità, rispondenti ai migliori standard internazionali.

Una soluzione che permette di utilizzare questa tecnologia così versatile e innovativa ai massimi livelli, a fronte di un processo end-to-end capace di adattarsi alle diverse esigenze delle persone.

Breve panoramica sulla stampa 3D

La stampa 3D è una delle soluzioni più utilizzate nella logistica e nell’Industria 4.0, dove sta introducendo metodi alternativi a quelli tradizionali basati su concetti quali una produzione on demand e di additive manufacturing.

A confermarne il successo è una delle società di consulenza più rinomate su scala internazionale, ovvero McKinsey. La compagnia ha ipotizzato - come sempre su presupposti più che concreti - che il mercato della stampa 3D crescerà in maniera esponenziale, toccando un fatturato intorno ai 550 miliardi di dollari già nel 2025.

Numeri imponenti ma che non stupiscono, visto l’alto potenziale già espresso. La stampa 3D, infatti, permette di creare oggetti tridimensionali a partire da modelli digitali 3D, complice l’uso di software di ultima generazione e di apparecchi altrettanto performanti.

In realtà, le moderne stampanti 3D funzionano in maniera pressoché analoga ai dispositivi che tutti conosciamo. Il procedimento implica il recupero di dati - estrapolati da un documento in formato digitale - con un plus significativo: il 3D printing non si limita ad applicare l’inchiostro su carta ma prevede una stratificazione di uno o più materiali così da ottenere un oggetto compiuto a valenza tridimensionale.

Materiali, finiture e novità della stampa 3D

Una delle novità più interessanti della stampa 3D così come la conosciamo oggi è quella di poter utilizzare più materiali - e di diversa origine - per la creazione del medesimo oggetto. Questo vuol dire, ad esempio, che è possibile avvalersi sia della plastica che di un metallo, senza dover rinunciare alle caratteristiche di nessuno dei due.

Inoltre, opzionando un servizio di lavorazioni CNC online si ha modo di ottenere una versatilità ancora maggiore nel processo di prototipazione e di produzione, a fronte di una scelta tra una molteplicità ulteriore di soluzioni. Il tutto con una gestione della stampa 3D - o meglio, delle stampe 3D - semplice, intuitiva e soprattutto personalizzata.

I materiali più utilizzati

Quali sono i materiali maggiormente impiegati per la stampa 3D? Ce ne sono davvero tantissimi. Tra quelli di origine plastica segnaliamo le seguenti categorie:

  • Elastomeri.
  • Tecnopolimeri e Polimeri.
  • Resine, il primo materiale a essere utilizzato.

Tra i metalli preferiti per i progetti troviamo, invece, leghe di alluminio, rame, leghe di nichel, acciaio e leghe di titanio. In ambito edile sono in corso alcune attualizzazione che prevedono l’impiego del calcestruzzo: le citiamo solo per darvi un’idea di quanto la tecnologia sia in espansione.

Le finiture post produzione

La stampa 3D può essere oggetto di post-elaborazione, dando modo di applicare finiture superficiali capaci di ottimizzare l’estetica e la performance. Sotto questo punto di vista le lavorazioni meccaniche CNC sono tra le soluzioni preferenziali, ma non le sole. Altre opzioni parimenti valide sono:

  • Tintura. Gli oggetti tridimensionali possono essere decorati con coloranti o altri pigmenti.
  • Verniciatura. È prevista l’applicazione di finiture decorative o pigmenti attraverso tecniche ad hoc che ne ottimizzano non solo l’estetica ma persino la durabilità.
  • Vapor smoothing. Una tecnica specifica per le parti in plastica, che vengono così rese più lisce riducendo la porosità.
  • Pressatura isostatica a caldo HIP. Applicata alle componenti in metallo, si rivela efficace per ridurre la porosità migliorando resistenza e proprietà.

Gestire più stampe 3D con un unico processo

È possibile gestire più stampe con un’unica stampa? Sì, se si sceglie di rivolgersi a una piattaforma innovativa quale madeinadd che consente di ottenere un servizio di stampa 3D online dove ogni fase della filiera è sotto controllo.

Il punto di partenza è il preventivo, elaborato in maniera istantanea in seguito alle specifiche approntate dal cliente. Viene proposta anche una soluzione alternativa a quella principale, con l’opportunità di predisporre ulteriori modifiche e personalizzazioni.

Inoltre, per tutti i progetti di 3D printing è garantita la massima riservatezza, in virtù del fatto che sono state attivate delle misure di sicurezza e protezione dei dati estremamente rigorose.

Non solo. Madeinadd permette di accedere a ben 10 tecnologie di stampa 3D e un’ampia gamma di personalizzazioni, comprese le finiture post-produzione che abbiamo analizzato poc’anzi.

Infine, la qualità di ogni singolo oggetto risulta certificata e viene messa a disposizione una consulenza di alto livello sia in ambito ingegneristico che imprenditoriale. Questo grazie alla qualificata rete di partner distribuiti lungo tutto il territorio nazionale.

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