Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata da Simone Foti, segretario cittadino di Fratelli d'Italia e candidato sindaco in pectore del centrodestra alle elezioni comunali dell'8 e 9 giugno:
«Foce del Tinella e Parco Morselli. Due esempi di mancanza di rispetto e di amore del nostro territorio e verso chi ha lasciato in dono all’amministrazione comunale questi splendidi luoghi. Uno dei principali doveri di un amministratore pubblico è conservare, proteggere e promuovere il patrimonio pubblico che temporaneamente la collettività gli ha affidato.
Ecco, questi sono due esempi eclatanti della mancanza del proprio dovere istituzionale.
A Groppello da sempre esiste, anzi esisteva, un incubatoio per la ripopolazione ittica delle specie pregiate autoctone del nostro lago. Oggi piange il cuore vedere come il sacrificio di tanti anni di duro e costante lavoro sia ridotto ad una discarica e tutto abbandonato al proprio destino.
Il 3 marzo 2023 il vicesindaco Parola, futuro candidato sindaco, o forse no, annunciava la nascita di un Bioparco grazie anche al contributo della regione Lombardia per un investimento totale di circa 220.000 euro. In tale occasione dichiarava: “l’idea è nata cinque anni fa”. Da quel giorno ad oggi è trascorso più di un anno e non si vede neanche l’ombra dell’inizio del progetto. Nel frattempo però tutto è andato in malora.
Una domanda a questo punto sorge spontanea: oltre sei anni per pensare e progettare un Bioparco, contemporaneamente non si poteva salvaguardare e conservare l’esistente con la diligenza del buon padre di famiglia ? espressione a me assai cara, utilizzata molto di frequente in giurisprudenza relativa agli adempimenti contrattuali, che devono essere effettuati con lealtà, rigore, impegno ed onestà.
Altro capitolo ahimè doloroso, riguarda il Parco Morselli, dove è presente la “Casina Rosa” con all’interno la mostra permanente del poeta. Alcuni muri delle morene sono crollati da mesi, uno in particolare si trova nei pressi del cancello nella parte bassa del parco, la quasi totalità della staccionata di protezione delle scale che portano in cima al parco è divelta e mancante da tempo immemore, per non parlare del parcheggio d’ingresso al parco vicino alla chiesetta della SS Trinità. L’unica nota positiva riguarda l’area intorno alla casina rosa e l’area picnic che grazie al custode viene preservata e a un dipendente comunale che pressoché solo, fa quello che può.
È evidente che questa formula non funziona ma cerca di tamponare un’emorragia con un cerotto.
Non va di certo meglio sotto l’aspetto culturale, anzi si è voluto artatamente innescare una polemica strumentale da parte dell’attuale amministrazione, maggioranza e parte della presunta opposizione, in occasione della visita dell’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso da noi organizzata. Fatto che ha portato all’abbandono dell’allora capogruppo di maggioranza in seguito alle parole dichiarate alla stampa dalla sindaca in tale occasione. Altro che derubricare seguentemente a “un inghippo” l’epilogo.!»




