Attualità - 12 marzo 2024, 07:36

Lecco, dalla favola della B a Di Nunno che teme «movimenti strani dei nostri tesserati». E i calciatori reagiscono

Il patron ha dichiarato a una testata che spera vengano messi sotto controllo i telefoni. La replica: «Affermazioni diffamatorie, nessuno metta in dubbio il nostro lavoro»

Lecco, dalla favola della B a Di Nunno che teme «movimenti strani dei nostri tesserati». E i calciatori reagiscono

La favola del Lecco in serie B si sfalda e dopo essere diventato fanalino di coda si sprigiona anche il fuoco amico.

È rovente l'atmosfera a Lecco, dopo le dichiarazioni di Paolo Di Nunno a Ilovepalermo, che ha anche detto che a fine anno se ne andrà.

Sulla testata erano stati riportati commenti tra cui questo: «Del risultato mi interessa poco perché ormai siamo condannati a retrocedere. Piuttosto mi preoccupa altro. Ancora oggi nel calcio si vendono e si truccano le partite, ho paura di movimenti strani da parte dei nostri tesserati. Spero che mettano il telefono sotto controllo a tutti».

I giocatori e tecnici hanno reagito fieramente, attraverso una nota diffusa dall'Associazione calciatori italiani. Eccola.

I Calciatori e i Tecnici tesserati per la società Calcio Lecco 1912 Srl esprimono il proprio sconcerto per le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Paolo Leonardo Di Nunno dopo la partita disputata nella giornata di ieri.
Le sue affermazioni, riguardanti un presunto coinvolgimento dei tesserati in condotte illecite, sono semplicemente diffamatorie. Nessuno deve o dovrà mai mettere in dubbio il nostro impegno sul campo, la nostra lealtà e la nostra trasparenza.
Respingiamo dunque fermamente le illazioni del Presidente, lesive della nostra reputazione, parole che gettano discredito sul lavoro svolto da ogni singolo membro della squadra e sull’immagine del nostro club nel suo complesso. 
Il nostro gruppo è unito e determinato per continuare, con il massimo impegno, a inseguire una salvezza che a molti sembra impossibile e per difendere l'onore della nostra squadra, della nostra città e dei nostri tifosi, certi di poter sempre onorare sul campo la maglia che indossiamo fino all’ultimo minuto”.

Redazione

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