Territorio - 10 gennaio 2024, 10:28

Abbandonati sulla statale 394 a Brenta otto cuccioli di cane. La condanna del sindaco: «Inciviltà e arretratezza culturale»

A denunciare il fatto avvenuto l'8 gennaio è stato il primo cittadino Gianpietro Ballardin: «Gli animali che sono stati portati al canile di Cittiglio in attesa di essere adottati, sono stati notati per caso da una signora. L'abbandono è un reato penale, chi ha visto qualcosa invii una segnalazione, anche anonima, alla polizia locale o al Comune»

Abbandonati sulla statale 394 a Brenta otto cuccioli di cane. La condanna del sindaco: «Inciviltà e arretratezza culturale»

«Lunedì 8 gennaio 2024, al confine di Brenta a ridosso della Statale 394 sono stati abbandonati, in una scatola di cartone, otto cuccioli di cane in tenera età e per puro caso sono stati visti da una signora che ha provveduto alla segnalazione consentendo il recupero, su indicazione del Comune, presso il canile rifugio Oroval di Cittiglio, convenzionato con la Comunità Montana Valli del Verbano. Ora sono in attesa di essere adottati per superare quel triste momento che li ha separati dalla mamma e dagli affetti di una famiglia che non li ha più voluti».

Comincia così la denuncia pubblica di un grave fatto di inciviltà avvenuto sul territorio del suo Comune da parte del sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin. 

«Questa condizione mi porta a ragionare sul fatto che tra i motivi dell’abbandono vi sono sicuramente gli elementi di una mancanza di civiltà e arretratezza culturale che sono una parte dell’origine di questo abominevole fenomeno. Il tema dell’abbandono degli animali domestici è ormai una piaga civile e sociale che da decenni affligge il nostro territorio» prosegue il primo cittadino. 

«Non è semplice cercare di capire perché, ogni anno, così tanti animali vengano abbandonati; i periodi in cui si registrano i picchi di abbandoni suggeriscono che dietro a scelte così vergognose vi siano ragioni tutto sommato superficiali, che molto probabilmente derivano da adozioni affrontate con troppa leggerezza e poca responsabilità o regalie che pongono l’animale alla pari di un gioco di cui è possibile liberarsi quando ci si stanca» continua Ballardin.    

Il sindaco chiede che «coloro che fossero a conoscenza di cucciolate recenti o che avessero visto l’abbandono, di inviare anche in forma anonima al Comune o all’ufficio di polizia municipale, eventuali indicazioni e/o indizi che possano consentirci di risalire al proprietario e sanzionarlo come merita». 

«Ricordo che l’abbandono di animali è un reato contravvenzionale che il nostro ordinamento prevede e punisce all’articolo 727 del codice penale. L’adozione o l’acquisto di un animale deve diventare sempre di più una decisione attenta che dev’essere ponderata e consapevole, che non può essere dettata da una estemporanea e a volte momentanea, spinta emozionale. È quindi necessario riflettere a lungo e bene prima di instaurare un rapporto di piena e totale convivenza con un animale in quanto è un impegno a lungo termine che richiede dedizione e spirito di abnegazione dal primo istante, sempre e per sempre, ed è sicuramente una decisione consapevole che richiede l’assunzione di responsabilità. Un altro aspetto da considerare riguardo l’abbandono degli animali sono anche gli altissimi costi sociali. Ci sono delle spese alle quali bisogna far fronte. Spese per la gestione degli animali vaganti sul territorio e per la custodia di quelli conferiti ai canili. Costi che ricordo sono a carico di tutta la comunità» dichiara il sindaco.  

Il sindaco di Brenta conclude con una riflessione personale, da proprietario e amante degli animali. 

«Io ho avuto la fortuna di avere per alcuni periodi importanti della mia vita dei cani e vi assicuro che l’amore incondizionato di questi animali è qualcosa di veramente unico. Quando riusciamo ad aprire il cuore a un cane, scopriamo un affetto profondo e sincero di cui possiamo godere anche nei brevi momenti assieme della giornata. Un affetto sincero e profondo, privo di giudizi o condizioni anche perché, nostro malgrado, questi amici animali ci insegnano, giorno per giorno, l’importanza di amare senza riserve e ci stimolano a diventare migliori accogliendo ogni momento della nostra vita, specie nel rapporto con loro, con gioia e gratitudine in un ricordo indelebile che ci accompagnerà in tutta la nostra complessa vita» conclude il primo cittadino. 

Redazione

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