Territorio - 26 dicembre 2023, 08:00

Marco Cadario e Antonella Romanazzi, la vita è una "musica": «Diamo voce alla serenità contro la frenesia e la ricerca della perfezione»

Il "maestro" di Caravate e il soprano di origini pugliesi sono una coppia affiatata sia nell’arte che nella vita e rappresentano la musica italiana nel mondo. «Ci siamo conosciuti durante un corso di perfezionamento di canto e non abbiamo più smesso di cercarci, nemmeno a mille chilometri di distanza. Cresciamo insieme. Il futuro? Dopo tanti viaggi, magari capiterà l’occasione di trovare una "melodia" per luoghi a noi più vicini e familiari»

Antonella Romanazzi e Marco Cadario

Antonella Romanazzi e Marco Cadario

Marco Cadario e Antonella Romanazzi collaborano artisticamente da più di quindici anni e sono una coppia affiatata sia nell’arte che nella vita. La loro professione li ha portati a rappresentare la musica italiana in molte parti del mondo singolarmente o in sinergia.

Marco Cadario, varesino di Caravate, si è diplomato a 19 anni in pianoforte al Conservatorio di Milano e ha studiato con maestri del calibro di Alberto Colombo, Vincenzo Balzani, Aldo Ciccolini, Sergio Perticaroli e Vladimir Ashkenazy. Si è diplomato in Fortepiano presso la prestigiosa Accademia Pianistica Internazionale di Imola: negli anni si è esibito in duo con il Soprano Barbara Frittoli e con le prime parti delle più importanti orchestre del mondo.

Conduce ricerche sui compositori di musica per “organo italiano” dei secoli XVIII e XIX ed in particolare su Padre Davide da Bergamo. E’ regolarmente ospite di importanti rassegne organistiche e stagioni musicali. Ha inaugurato l’organo della Basilica di Rieti nella riapertura dopo il terremoto del 2016 e si è esibito sul grande organo della St. Mary Cathedral in San Francisco.

Antonella Romanazzi, pugliese di Castellana Grotte, ha studiato canto presso il conservatorio di Rota di Monopoli e Verdi di Milano. Si è laureata con lode in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Vincitrice assoluta del Concorso Rosa Ponselle, ha interpretato: Musetta nella Bohème, Annina e Flora nella Traviata, Berenice ne l’Occasione fa il ladro, Berta nel Barbiere di Siviglia, Clorinda ne La Cenerentola. É stata ospite in diverse edizioni del Virginia Campbell Summer Festival ad Oklahoma City, riscuotendo enorme successo tanto che alcuni dei suoi concerti sono stati trasmessi dall’emittente californiana KCOM TV. Tra i grandi nomi si è esibita al fianco di Fabrizio Meloni (primo clarinetto del teatro alla Scala) e tiene numerose conferenze e masterclasses di canto lirico in Italia ed in diversi colleges statunitensi.

Maestro Cadario, qual è stata la sua più grande soddisfazione sinora nella sua carriera?

Molti penseranno ad un concerto, ad una serata in particolare ed invece ho avuto la mia più grande soddisfazione in un “passaggio” di vita. In occasione del restauro dell’organo del mio paese Caravate, avendo seguito i lavori da vicino, ho sentito risvegliarsi improvvisamente la curiosità che sin da bambino mi avvicinava all’organo. Ho iniziato così a studiare questo strumento in modo approfondito, trasformando quell’iniziale passione in una vera e propria carriera professionale. 

Marco Cadario e Antonella Romanazzi, come vi siete conosciuti e in che occasione vi siete visti per la prima volta?

Risponde Antonella Romanazzi: Ci siamo incontrati per la prima volta in Puglia, durante un corso di perfezionamento di canto. Sono stati tanti i sentimenti che sono scaturiti da quel primo incontro e, non so come, non abbiamo più smesso di cercarci: dalle telefonate ed e-mail a mille chilometri di distanza, fino ai viaggi che facevamo, lavorando in giro per l’Italia: Milano, Bari, Venezia, Firenze. Un vero e proprio pretesto per vedersi. In pochi mesi abbiamo così deciso di convivere e questo ci ha permesso di crescere insieme, non solo come persone, ma anche in ambito professionale.

Com'è evoluto il vostro rapporto artistico e sentimentale?

Prosegue Antonella Romanazzi: Tutt’ora ognuno di noi insegue i propri sogni e la propria realizzazione artistica, ma abbiamo anche modo di studiare ed esibirci insieme. Il tempo che dedichiamo allo studio è quello che più ci appassiona e ci unisce: una sorta di terreno fertile per scambiarsi conoscenze, modi di “sentire” la musica, interpretazioni differenti, nuove idee e progetti futuri. Quando poi ci esibiamo in duo, tutto questo prende forma in un’intesa perfetta e in un’unione di intenti che ci permette di arrivare dritti al cuore dell’ascoltatore. La società è in continuo cambiamento.

Qual è il ruolo che oggi rivestono la musica lirica e la musica classica?

In un mondo in continuo ed infinito mutamento, che va, come si dice “alla velocità di un tweet al secondo”, crediamo ci sia un vero e proprio “bisogno” di fermarsi un momento e di domandarsi il senso di tutta questa frenesia. Sembra essere la “perfezione” il parametro più ricercato: dai filtri per le foto ai ritocchi estetici, dall’intensità del bombardamento mediatico alla reale frustrazione di essere in competizione con una macchina, dalla musica asservita all’economia fino a quella composta o eseguita dall’intelligenza artificiale. Ecco crediamo che la Musica, liberata da tutti questi legami, possa aiutare l’umanità a ritrovare se stessa, donando serenità, indicando la strada e dando il coraggio di liberarsi da qualsiasi schiavitù.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Stiamo lavorando alla realizzazione di un Cd di musica francese del ‘700 ancora inedita, la cui uscita è prevista entro la fine del 2024; abbiamo in cantiere un progetto molto bello riguardante la musica sacra in collaborazione con un compositore contemporaneo di cui non spoileriamo ancora il nome, mentre con la ​musica lirica e liederistica lavoreremo in duo tra Italia, Germania, Svizzera e Croazia.

Aggiunge Marco Cadario: E magari chissà, dopo tanto girare, ci capiterà l’occasione di dar voce e musica a luoghi a noi più vicini e famigliari.

Congediamo e ringraziamo per questa prima intervista rilasciata insieme, il maestro Marco Cadario e il soprano Antonella Romanazzi che in questi anni hanno avuto modo di esibirsi in concerti di grande livello anche in provincia di Varese, coinvolgendo con la loro bravura e passione i tanti appassionati di musica della nostra provincia. 

Per conoscere meglio i due artisti: http://marcocadario.classicaonline.com e www.antonellaromanazzi.com 

Claudio Ferretti

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