La pioggia battente non ha scoraggiato quanti hanno voluto ricordare Valeria Colombo, l’infermiera scomparsa prematuramente la scorsa estate, una presenza e un sorriso indimenticabili per quanti l’hanno conosciuta (VEDI QUI). Così, il giardino della scuola per l’infanzia di San Macario è riuscito a stento a contenere le persone riunite per lei, per vedere i risultati della raccolta fondi avviata in suo nome, per toccare con mano i giochi, tre altalene e uno scivolo, che presto accoglieranno i bambini e ne moltiplicheranno le risate. Lì, nella “sua” San Macario, nella scuola frequentata da generazioni di samaratesi e dalla stessa Valeria (FOTO IN FONDO).
«Quando le altalene venivano posizionate – ha raccontato, a margine, il fratello Gianfranco – i bambini si affacciavano alle finestre, non vedevano l’ora». Emanuela Crespi, direttrice dell’asilo, ha accolto i presenti e manifestato gratitudine per il progetto che ha arricchito lo spazio destinato ai piccoli. La stessa gratitudine che è stata espressa, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, dall’assessore Linda Farinon.
Benedizione affidata a don Claudio. «Il gioco – ha sottolineato – è importante. Il gioco è stare insieme. È regole, convivenza, diversità». E gioia, ovviamente. In questo caso, complice il meteo, anche attesa. Cerimonia chiusa da Mauro, marito di Valeria: «Le persone non muoiono se ci rimangono nel cuore». Applausi. Sul “giardino di Valeria” splenderà il sole.









