Riceviamo e pubblichiamo:
Cortese redazione,
vi sottopongo una domanda da girare a chi di dovere in Comune.
A inizio agosto sembravano conclusi i lavori alla rete del gas che hanno costretto chi abita in viale Borri a code, quando usavo l'auto per spostarmi in centro, oppure a peripezie pedonali nell'area stradale che da via Guicciardini all'hotel Ungheria è stata a turno interessata dal cantiere e dunque dal senso unico alternato di marcia delle auto.
Dopo circa quattro settimane, quindi al rientro dalle ferie di gran parte dei cittadini, ecco però riaprirsi all'improvviso lo stesso cantiere lumaca mobile, e dunque il senso unico alternato, dall'altezza del distributore di benzina alla chiesa dei Frati, con conseguenti code e disagi: sicuramente il fatto che i cartelli segnaletici dei lavori fossero rimasti in loco per tutto agosto, pur senza più traccia degli stessi, avrebbe dovuto farmi insospettire...
Resta comunque una domanda senza risposta agli occhi di un comune mortale come me: perché non proseguire i lavori ad agosto e concludere il cantiere con molte meno auto e cittadini in circolazione, aspettando invece il rientro dalle ferie di quest'ultimi per rimettersi puntualmente in azione riducendo corsie e pazienza di chi, in pieno giorno, è già costretto a muoversi nel traffico di viale Borri?
Se invece anche i cantieri a Varese meritano di andare in vacanza insieme ai cittadini, tornando puntualmente al lavoro con quest'ultimi per continuare a "torturarli", perché almeno non agire di notte per evitare il calvario di questo benedetto viale? O queste paiono così brutte idee nella Città Giardino?
Grazie dello spazio concessomi.





