Territorio - 17 luglio 2023, 10:00

VIDEO E FOTO. Sacrificio, passione e impegno dei volontari: grande festa per i 40 anni del “Ferioli”

Un centinaio di persone si è dato appuntamento al rifugio sopra Alagna gestito dai volontari Cai di Olgiate Olona da ben otto lustri. La presidente Alessandra Bellinazzi: «Il mio desiderio più grande: che si possa continuare sempre con lo stesso entusiasmo, tramandando questo spirito alle generazioni che lo gestiranno in futuro»

VIDEO E FOTO. Sacrificio, passione e impegno dei volontari: grande festa per i 40 anni del “Ferioli”

Alcuni si sono dati appuntamento a Rima, altri ad Alagna. Da un versante o dall’altro la meta era unica: ad aspettarli c’era quel posto tanto amato dagli olgiatesi che ieri - 16 luglio - ha spento 40 candeline: il Rifugio Santino Ferioli. Un bel drappello di persone, almeno un centinaio, hanno raggiunto la vetta, immersa in qualche nuvola che non ha però impedito a Olgiate Olona di celebrare degnamente il compleanno.

E così non si è lasciato sfuggire l’importante evento l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore all’ambiente e ai servizi sociali Leonardo Richiusa. Non è voluto mancare nemmeno il sindaco di Alagna Roberto Veggi. Hanno raggiunto il Ferioli anche l'ex assessore alla cultura Mauro Carnelosso, l’ex presidente Cai della regione Lombardia Renato Aggio e il presidente Cai Gallarate Antonio Maginzali.

Ad attenderli la presidente del Cai di Olgiate Alessandra Bellinazzi che nel suo discorso ha voluto tenere alti i valori del Club Alpino Italiano. «Quarant’anni di autogestione sono un meraviglioso traguardo che meritava di essere celebrato», ha esordito. Una parola l’ha voluta rivolgere subito ai figli Andrea e Laura di Santino Ferioli, ai tanti soci di vecchia data che ieri erano lì nel loro rifugio a 2.264 metri, «a coloro che hanno realizzato questo - ha proseguito - che per noi è sempre un sogno, un luogo dove coltivare i principi che sempre ci contraddistinguono: il rispetto per noi stessi, per l’ambiente, condivisione e dedizione a un luogo che portiamo avanti solo con l’aiuto dei nostri volontari».

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Ha poi voluto tenere alti i principi del sacrificio, della passione e dell'impegno. «Questi sono i valori che oggi vanno celebrati – ha poi rimarcato – Senza queste basi questo luogo non sarebbe nel cuore di tutti. Una realtà amata e frequentata ogni anno da centinaia di avventori. Il mio desiderio più grande, che si possa continuare sempre con lo stesso entusiasmo, tramandando questo spirito alle generazioni che gestiranno il rifugio in futuro».

A scandire i festeggiamenti, la messa celebrata dal cappellano dell’ospedale di Busto Arsizio, don Gabriele Colombo.

Laura Vignati

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