Territorio - 28 giugno 2023, 13:26

FOTO - Quel mercato a Luino che è leggenda da quasi 500 anni. Il governatore Fontana: «Rappresenta la storia, il saper fare e la cultura»

Questa mattina la cerimonia per ufficializzare il riconoscimento di “Mercato di Valenza Storica” conferito dalla Regione con istituzioni e rappresentanti del commercio. E poi, ovviamente, un giro al mercato...

FOTO - Quel mercato a Luino che è leggenda da quasi 500 anni. Il governatore Fontana: «Rappresenta la storia, il saper fare e la cultura»

Da 480 anni il mercato di Luino, ogni mercoledì, popola le vie del centro di colori, voci e lingue diverse. Una storia lunghissima che nasce nel Cinquecento e che ha attraversato i secoli, eventi drammatici e guerre arrivando fino a oggi dove, ogni settimana, si riversano in città migliaia di turisti provenienti da tutta Europa.

Un percorso e un’attrattività che non poteva non valere il riconoscimento di “Mercato di Valenza Storica” da parte di Regione Lombardia, arrivato poco più di un anno fa e ufficializzato oggi, mercoledì 28 giugno, con una piccola cerimonia all’esterno di Palazzo Verbania, a pochi passi dalle bancarelle, che ha visto anche la presenza del governatore lombardo Attilio Fontana e del vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino.

Oltre a loro, alla vicesindaca Antonella Sonnessa, al presidente del Consiglio comunale Fabrizio Luglio e all’assessora Francesca Porfiri, hanno presenziato all’evento anche rappresentanti delle forze dell’ordine cittadine e degli ambulanti, i vertici di Confcommercio Ascom Luino Franco Vitella, Luca Gobbato e Davide Boldrini e gli storici locali Pierangelo Frigerio e Francesca Boldrini.

Dapprima il presidente di Confcommercio Ascom Luino Vitella ha consegnato una targa che sottolinea «l’importante valore turistico del più grande mercato d’Europa» alla vicesindaca Sonnessa che successivamente, in un breve discorso, ha voluto evidenziare il legame storico che il mercato ha con la città e il risalto datogli dalle penne dei due illustri letterati luinesi del Novecento Piero Chiara e Vittorio Sereni.

La parola è poi passata al governatore Fontana che, dopo essersi interessato personalmente delle condizioni delle due persone rimaste ferite nell’incidente avvenuto lunedì pomeriggio accanto alla chiesa di San Pietro in Campagna e all’oratorio, ha voluto rivolgere loro un pensiero.

«Il mercato di Luino – ha poi affermato il presidente di Regione Lombardia è qualcosa che rappresenta la storia, il saper fare lombardo, la cultura, il nostro modo di essere. Credo che sia un esempio della capacità di trasmettere le nostre conoscenze a chi verrà dopo e un modo per mantenere in vita una realtà che per noi è stata, è e sarà sempre fondamentale. In tutto questo tempo il mercato ha continuato a essere un luogo di incontro in cui si mischia la qualità del prodotto con la fiducia nel rapporto tra chi vende e chi acquista: è qualcosa che noi – ha proseguito – come Regione vogliamo preservare con i vari bandi per i Distretti del Commercio dando la possibilità a realtà e amministrazioni locali di realizzare iniziative che vadano a difesa e a tutela di questo che per noi è un valore».

«Difendiamo tutti insieme il mercato con tutta la nostra forza – ha concluso Fontana – perché è una parte di noi che non vogliamo e non possiamo perdere, ma vogliamo preservarla anche per chi verrà dopo di noi».

Uno slancio verso il futuro colto anche dal rappresentante degli ambulanti, Vittorio Bernardo: «Questo riconoscimento per noi è importantissimo, perché siamo il “nuovo” che si porta dietro quasi cinquecento anni di storia. E spero che tutto questo ci permetta di avere nuove generazioni e almeno altri cinquecento anni davanti a noi».

Una breve ma interessante parentesi storica, grazie ai racconti di Pierangelo Frigerio, ha poi reso ancora più chiara l’importanza, anche strategica dal punto di vista geopolitico, che il mercato di Luino ha rivestito sin dai suoi primi passi – cominciati nel 1543 con la concessione imperiale a Camillo Borromeo, affittuario del feudo dei Rusca – simboleggiando l’appartenenza del paese al territorio lombardo e non a quello svizzero di cui aveva fatto parte per alcuni anni.

Di sicuro il mercato «è uno spettacolo incredibile e unico: basta girare tra le bancarelle, ascoltare le voci e le lingue che si parlano – ha aggiunto Francesca Boldrini I mercanti sanno farsi capire anche a gesti, se le parole non bastano, e a volte, con il dialetto che ancora si parla, sembra quasi di trovarsi all’interno di una pièce dei Legnanesi. E poi non si può dimenticare Piero Chiara che ci ha lasciato delle pagine bellissime sul mercato nel suo famosissimo libro “Le avventure di Pierino al mercato di Luino”: pennellate di suoni, luci e colori resi vivi dalla sua arguzia e dalla sua grande fantasia».

Il riconoscimento di mercato a valenza storica, ha poi ribadito il vicepresidente del Consiglio regionale Cosentino in conclusione dei momenti più istituzionali della mattinata, «fa parte di un percorso di Regione per valorizzare l’identità e le culture locali che continueremo a portare avanti anche nei prossimi anni. Il mercato di Luino è un volano economico e un luogo fondamentale di aggregazione e di socialità per le persone ed è importante preservare e valorizzare questi luoghi, una ricchezza importante che abbiamo soprattutto nei Comuni medio-piccoli».

A chiudere gli interventi, poco prima di svelare il quadro che contiene la riproduzione della concessione imperiale da parte di Carlo V d’Asburgo e che verrà poi appeso all’interno di Palazzo Verbania, sono stati Franco Vitella – che ha portato i saluti del presidente Vitiello e del segretario generale Temperelli di Camera di Commercio di Varese e ha espresso i ringraziamenti anche da parte degli associati di Confcommercio Ascom nei confronti di Regione Lombardia per il «lavoro encomiabile svolto sui negozi storici» – e l’architetto Mauro Montagna, che ha ribadito la prossima predisposizione di un’area dedicata ai produttori agricoli locali in piazza Libertà, sempre durante il mercato del mercoledì, una volta completato l’intervento di riqualificazione.

Al termine della cerimonia il governatore Fontana, accompagnato dai vari rappresentanti delle istituzioni e degli enti presenti, ha visitato una parte del mercato incontrando alcuni ambulanti – tra cui Riccardo Bellotti, il cui banco, il più antico rimasto, è giunto ora alla quarta generazione – scambiando qualche parola con loro e concedendosi anche a qualche selfie, prima di fare rientro a Milano.

Emanuela Sartorio da Luinonotizie.it

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU