Mentre si attende ancora l'annuncio del primo giocatore della nuova squadra, che per ora è composta dal pugno di giovani rimasti, e i lavori alle Bustecche annunciati da tre anni danno qualche segno di vita - dal Credito Sportivo è arrivato l'ultimo saldo da 500 mila euro, il contributo complessivo è stato di oltre un milione di euro (sopra le foto del centro sportivo nelle condizioni non certo idilliache in cui era ieri sera ed è da anni) - il Varese mette nero su bianco ciò che si sapeva da tempo e cioè che il presidente sarà Paolo Girardi della capogruppo I&MI che detiene da anni il Città di Varese. Insomma, una scelta di totale continuità all'interno della proprietà del club.
C'è da segnalare che nelle ultime ore fonti accreditate in vista del giudizio del Collegio di Garanzia del Coni in programma, a quanto pare, il 1° luglio danno per probabile la conferma del Varese in serie D. Chi vivrà, vedrà.
Il comunicato del Città di Varese
Paolo Girardi è il nuovo presidente del Città di Varese, raccoglie l’eredità di Stefano Amirante che resterà in biancorosso.
Nato a Torino il 21-5-1972, imprenditore nel settore delle consulenze industriali, le sue radici lo legano alla nostra provincia: “Mio bisnonno, mio nonno e mio papà sono di Maccagno e da ragazzino una tappa per le vacanze era d’obbligo. Scendo in campo in prima persona perché ritengo che sia arrivato il momento giusto per farlo. Voglio dare seguito agli investimenti fatti fino ad oggi seguendo la strada che è stata tracciata. Antonio Rosati, che mi ha coinvolto in questa avventura, ha la delega per tutta la parte operativa. Ho avuto modo di vivere con lui le belle stagioni in Serie B, ho avuto modo di apprezzare il suo lavoro e sono certo che riusciremo a compiere un percorso che riavvicinerà i nostri tifosi. Stiamo lavorando per dare loro le soddisfazioni che meritano”.


















