Uno spaccato degli anni Trenta nell’entroterra campano, di un’epoca ormai passata, ma che tanti vorrebbero far tornare in auge, un’epoca impregnata di valori, quelli veri, in primis la famiglia. Da qui prende le mosse “Come l’asperula che cresce tra rocce” (edito da Rossini, in uscita il 15 maggio), romanzo d’esordio di Nicoletta di Noia, campana di nascita ma da oltre 50 anni in Lombardia, che rappresenta una finestra aperta sull’entroterra campano degli anni Trenta, un angolo di mondo fermo, dove la vita segue regole non scritte e la donna deve sottostare al proprio marito.
Ma che cos’è l’asperula? Si tratta di una pianta forte, esattamente come la protagonista. Lei, come anche altre donne del romanzo, incarna con forza e risolutezza i valori e le convenzioni dell’epoca.
Nicoletta di Noia fa rivivere con dolcezza ed emozione questo mondo dove gli uomini erano aperti al prossimo e pronti a condividere il bello e il brutto della vita e dove non si era mai soli.
L’autrice, un’insegnante in pensione con la passione per la letteratura e la scrittura, vive in Lombardia, ma appena può ritorna nella sua terra campana, perché lì ha salde le sue radici.




