Economia - 18 gennaio 2023, 14:23

Statistiche sui codici LEI

Da quando è stato introdotto l'obbligo nel 2018 di possedere un codice LEI, le aziende italiane si sono dovute adeguare alla normativa

Statistiche sui codici LEI

L'importanza del codice LEI in Italia e la sua diffusione

Da quando è stato introdotto l'obbligo nel 2018 di possedere un codice LEI, le aziende italiane si sono dovute adeguare alla normativa, facendo richiesta presso l'apposito portale di Infocamere. Si tratta di un importante strumento di controllo su tutte le società e le loro attività, che ha permesso di incentivare la trasparenza delle operazioni finanziarie e scovare con maggiore facilità le incongruenze e le anomalie. In questo modo le varie aziende possono intrattenere serenamente rapporti fra loro ed eseguire anche delle ricerche su eventuali partner o contendenti commerciali. Vediamo quindi in cosa consiste in codice e quali sono le statistiche sui codici LEI più attendibili, cliccando qui https://italialei.it/statistiche/.

In cosa consiste il codice LEI

Il codice LEI è un insieme di numeri e lettere che si pone come scopo quello di identificare una società e dare informazioni sempre attendibili sul suo conto. Viene infatti rinnovato ogni anno e tutte le variazioni sono inserite tempestivamente, per rendere sempre attuali i dati forniti. I codici identificano infatti la denominazione sociale, la sede, la forma giuridica e l'eventuale ramificazione, in modo che si possa comprendere la struttura di un'azienda semplicemente consultando questo sistema. Il rinnovo del codice deve essere eseguito ogni anno ed è possibile passare da un altro operatore a Infocamere senza pagare alcun contributo aggiuntivo. I costi si aggirano attorno ai 69 euro ed è un obbligo di legge fare richiesta del LEI per poter compiere ogni genere di operazione finanziaria. Troverai il dettaglio del codice all'interno della visura camerale, non appena la pratica verrà approvata e dopo aver compilato tutti i dati e allegato l'apposita documentazione che verrà richiesta.

Dati statistici sui codici LEI

Secondo una recente indagine, i codici LEI attualmente emessi in Italia sono 167.782, che consentono di censire le aziende presso il Registro delle Imprese e fare in modo che tutte loro operino in modo trasparente e tracciabile, comunicando cambiamenti ogni anno grazie all'iscrizione periodica. Nel 2022, come riportato dai dati mese per mese, si sono emessi un minimo di 200 LEI ad agosto fino a un massimo di 700 LEI a novembre, mostrando un andamento piuttosto regolare e la nascita quindi di nuove aziende dopo il periodo di crisi che il mondo ha attraversato a causa degli accadimenti politici e sanitari. Rispetto a tutti i LEI presenti nel Paese con Infocamere, sono 94.447 quelli attivi, cioè che operano attualmente sul mercato e periodicamente compiono delle operazioni finanziarie, a mostrare come la metà delle società abbia fortemente risentito della recessione e sia bloccata per quanto concerne lo sviluppo economico. Infocamere è l'azienda che possiede un ottimo rapporto dal punto di vista dei lei emessi e quelli attivi, che si attesta attorno al 65%, lasciando fortemente indietro la maggior parte degli altri competitor. I numeri sono quelli più alti, poiché gli altri portali contano un numero anche 7 volte inferiore di aziende che hanno deciso di richiedere il codice LEI passando per il loro servizio. Il miglior rapporto tra LEI attivi ed emessi è quello di Abruzzo e Molise, ma sono perché i numeri sono davvero bassi, così come avviene in Sardegna. La regione con una più fervente attività commerciale da questo punto di vista è il Friuli Venezia Giulia, che riporta una statistica di 3.207 / 2.118, con numeri piuttosto elevati che denotano come si tratti di un'area ricca di aziende in via di sviluppo. Leggermente più indietro la Lombardia dalla quale ci si aspettavano forse numeri migliori, con un rapporto 758 / 342 che mostra come la metà delle aziende non siano fattivamente attive sul mercato a livello finanziario. Le statistiche che abbiamo riportato sono puramente indicative e possono variare a seconda dello sviluppo storico e dell'andamento economico del mercato. Mostrano comunque un trend in ripresa, seppure in maniera lenta in alcune zone del nostro Paese.

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