Consigliere regionale e presidente della commissione sanità uscente. Dopo cinque anni è tempo di bilancio per Emanuele Monti. Sanità soprattutto, ma anche sicurezza e la sua Varese al centro di quello che è stato, ed eventualmente sarà, il suo impegno in consiglio regionale.
Cinque anni di lavoro, riassunti in un corposo fascicolo di ben trentadue pagine, diviso in cinque direttrici differenti. Partendo da quella che l’ha riguardato da più vicino, ovvero la sanità: «Più salute, che non è solo sanità, ma anche disabilità sociale. Ho contribuito con azioni concrete, come l’ampliamento percorso DAMA a tutta la regione e la sensibilizzazione al CTS sui tamponi rapidi. Ma ci sono anche tanti cantieri aperti, come il nuovo ospedale di Cuasso al Monte, che avrà impatto su tutta la valle».
Ma anche il nuovo ospedale Busto-Gallarate, su cui è arrivata una sua proposta per un’adiacente fermata del treno (leggi QUI), e il recupero delle attuali aree ospedaliere. E poi ancora: «Angera e Cittiglio hanno unito le forze, abbiamo percorso un concetto di sanità di lago, che tocca anche Luino. Sposo l’idea di Fontana dell’aumento salariale per il personale sanitario che vive vicino alla Svizzera per una non fuga di cervelli. E poi l'ospedale di Saronno, che deve avere una sua identità».
Altra direttrice del suo operato riguarda la sicurezza: investimenti in Polizia Locale, videosorveglianza e personale sui mezzi pubblici. «Non è pensabile che non si possa viaggiare sicuri».
Più lavoro e più famiglia: maggiori risorse alle imprese, sgravi fiscali (soprattutto nelle aree di confine) e integrazione tra università e mondo del lavoro per quanto riguarda il primo; sostegno per giovani coppie e accesso ai mutui per l’altra direttrice.
E infine, ovviamente, più Varese: «Non mi nascondo dietro a un manifesto: la mia storia politica nasce qui. La gente mi conosce, sa che c’è un punto di riferimento. Sono consigliere comunale, ho preso l’incarico non con l’obiettivo di dimettermi il giorno dopo».
Elemento chiave di un suo secondo mandato i collegamenti con Milano: «Mi prendo l’impegno di lavorarci seriamente. Milano è sempre più inaccessibile per vivere, serve un rafforzamento dei collegamenti».
A raccontare il suo operato saranno anche delle persone che hanno lavorato a stretto contatto con lui, e che racconteranno la propria esperienza con dei video che verranno caricati sul canale YouTube dello stesso Monti.
E guardando al futuro: «Sono stati tre mesi di intenso lavoro, di confronto e ascolto con il territorio» in cui sono state raccolte 1145 idee, riguardanti lavoro, viabilità, sicurezza e molto altro.
Non poteva mancare uno sguardo all’ambiente di casa, in riferimento alla ritrovata balneabilità del lago di Varese: «Il successo non è tanto il tuffo nel lago, ma risanare l’ambiente. Questo era il lago più inquinato d’Italia, era quasi una fogna. Ringrazio a questo proposito Raffaele Cattaneo».
Per una panoramica completa di tutti i temi, è sempre attivo il sito www.ilmontigiusto.it .






