- 18 dicembre 2022, 08:32

LA FAMIGLIA BOSINA RACCONTA. A fine Ottocento un varesino su tre non sapeva leggere e scrivere, poi arrivò Felicita Morandi

Il professor Robertino Ghiringhelli racconta la storia di Varese attraverso le sue vie: «La missione dell'educatrice Felicita Morandi fu fondare più scuole possibili. A chi le chiedeva perché non si sposasse rispondeva che amava educare per far nascere i cittadini italiani e renderli liberi e indipendenti»

LA FAMIGLIA BOSINA RACCONTA. A fine Ottocento un varesino su tre non sapeva leggere e scrivere, poi arrivò Felicita Morandi

Una grande educatrice con una grande missione: istruire le persone per dare loro la possibilità di essere libere. E' questa in sintesi la missione che Felicita Morandi, varesina nata in via Albuzzi a Varese nell'aprile 1827, ha portato avanti nella sua appassionata vita.

Su di lei, cui oggi è dedicata la via dove sorgono le omonime scuole elementari, fa il punto per "La famiglia Bosina racconta" il professor Robertino Ghiringhelli, che prosegue a raccontarci la storia di Varese attraverso le sue strade. 

Nel suo video Ghiringhelli ricorda questa «educatrice non solo varesina ma importante anche a livello nazionale» che nel corso della sue esistenza ha scritto molti testi educativi e soprattutto ha voluto e seguito la fondazione di diverse scuole nel nome dell'istruzione per «far nascere i cittadini italiani in grado di leggere e scrivere, liberi e indipendenti».

A chi le chiedeva come mai non si fosse mai sposata, Felicita Morandi rispondeva guardandolo «con i suo occhi penetranti» che aveva comunque amato «soprattutto i giovani, ho amato educare». Morì l'11 gennaio 1906.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU