Economia - 16 dicembre 2022, 07:00

I giochi natalizi tipici della tradizione lombarda

Con l'avvento di internet l’intrattenimento, bene o male, sembra essersi spostato sul web

I giochi natalizi tipici della tradizione lombarda

Con l'avvento di internet l’intrattenimento, bene o male, sembra essersi spostato sul web con ricerche che stimano come la popolazione italiana trascorra sempre più tempo su Internet.  Resistono, tuttavia, delle tradizioni legate in special modo alle festività natalizie, come i classici giochi di carte, il cui legame con la Lombardia vanta una storia pluricentenaria. Diversi, ad esempio, sono i mazzi di carte originari di questa regione: le milanesi sono a seme francese, una particolarità delle bergamasche è che sull'asso di bastoni c'è la scritta “vincerai", mentre il quattro di spade rappresenta una figura femminile, in dialetto chiamata “Margì". Contrariamente a quelli appena citati, i mazzi di carte bresciane sono composti da 52 carte e, inoltre, sono le più piccole d'Italia. Ora, oltre a citare la tombola napoletana, ed i classici scopa e rubamazzo, che sono riusciti ad imporsi come giochi natalizi in ogni regione, vediamo quali sono i giochi tradizionali tipici della Lombardia.

Molto amato in regione è il tradizionale Sette e mezzo, antenato del moderno Blackjack. Lo scopo del sette e mezzo è proprio quello di totalizzare sette e mezzo: le carte con figure valgono mezzo punto, le altre il valore raffigurato. Piuttosto noto è lo Zarro, gioco che andava molto in voga nell'Italia Rinascimentale: simile al poker, lo zarro si gioca con venti carte ed ogni giocatore ha, come obiettivo, quello di realizzare la miglior combinazione con le cinque di cui dispone. Apprezzata è anche la variante della briscola, conosciuta in regione con il nome “Cinquecento”. Il regolamento è lo stesso della versione classica, con l'inserimento delle accuse: queste altro non sono che dei punteggi extra che si aggiungono quando un giocatore ha in mano re e regina, o anche il cavallo, dello stesso seme. Se quest'ultimo corrisponde al seme della briscola in tavola, verranno aggiunti 40 punti. Vince chi per primo arriva a 150 punti.

Altro gioco di carte è il Truco. Quest’ultimo ha origine argentina ed è particolarmente divertente perché non solo bisogna contare sulla propria abilità e strategia ma anche sulla teatralità. Questo fattore serve a far credere all’avversario di avere una buona mano. La partita si divide in due momenti: invido e, per l'appunto, truco. Entrambe le fasi permettono ai partecipanti di rilanciare. A rendere particolarmente divertenti le partite, sono le espressioni bilingue per chiamare le carte al compagno. Se chi è di turno esclama “la primera vale dos”, sta chiedendo al compagno di squadra la carta più alta. Di origine settentrionale, nello specifico veneziano, è invece il Mercante in Fiera. Per giocare servono due mazzi da quaranta carte. Ai giocatori ne verranno assegnate alcune che dovranno essere scoperte, mentre le altre saranno messe all'asta dal banditore. La figura del banditore gioca un ruolo fondamentale poiché deve essere molto abile a rendere l'asta divertente, facendo battute spiritose e invogliando all'acquisto delle altre carte.

I giochi natalizi tipici della tradizione lombarda ed italiana in generale garantiscono una grande varietà a seconda che si voglia giocare da soli o con parenti ed amici. Un’altrettanta ampia scelta di giochi si ritrova anche sul web, in formato digitale: gli store delle app o piattaforme come un casinò online promettono una fusione tra i giochi più tradizionali, come il già citato Sette e mezzo, e le versioni più recenti e moderne di poker o blackjack. Sono numerose le app per smartphone o tablet che consentono di giocare a semplici giochi come scopa, solitario o briscola.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU