Un inizio interlocutorio contro Sassari, un passo in avanti contro Trento e una conferma contro Treviso. Poi l’escalation, ovvero i due “sold out” di fila contro Venezia e Virtus Bologna.
Ultimamente si fanno i conti sorridendo nel botteghino biancorosso: la media spettatori è una delle più alte dell’ultimo decennio, ovvero 4300, a “sanare” gli anni delle porte chiuse causa Covid e quelli caratterizzati da prestazioni certamente più buie rispetto alla luce emanata dalla compagine guidata da Matt Brase.
Buoni risultati più gioco divertente uguale seggiolini occupati: l’equazione è sempre valida, sempre provata. Ma quest’anno si sta anche assistendo a una sorta di incipit, cioè al via di un'epoca nuova agognata soprattutto in termini di ricambio generazionale degli appassionati: al Lino Oldrini sono ricomparsi i giovani. Ed è un’ottima notizia.
Che va oltre l’equazione succitata, perché trova le sue ragioni anche in un deciso cambio di passo della nuova Varese nell’allestire il contorno alle partite, oltre che nella sua rinnovata capacità di “parlare” al territorio (vanno in questo senso, per esempio, la convenzione con gli studenti dell’Università dell'Insubria e le diverse attività portate avanti da Il Basket Siamo Noi).
Oggi venire al palazzetto non significa solo vedere del buon basket: significa essere anche un po’ “coccolati”, con promozioni, divertimento aggiuntivo e un pizzico di comodità. Dal tifoso Vip - che quest’anno ha a disposizione una “vip lounge” negli spazi dove prima c’era il bar del parterre - a quelli di tribuna e degli altri settori, che tramite l’app di Pallacanestro Varese o il QR code che trovano sul proprio seggiolino possono ordinare snack e bevande e riceverle senza alzarsi dal proprio posto, anche grazie alla nuova convenzione per la gestione del servizio con QRSPORT.
Sembra poco, ma in realtà si tratta di piccoli cambiamenti che - fusi insieme - sono traguardi raggiunti importanti tanto quanto quelli del parquet. Per questo in piazzale Gramsci sperano legittimamente di avvicinarsi a un altro tutto esaurito fra 72 ore, nell'incontro con la Trieste dell'ex Michele Ruzzier, pur in un match contro avversari che non hanno lo stesso blasone di Reyer e Virtus e che arriva dopo due ko consecutivi.
Il menù del contorno è già apparecchiato e nutrito. Si inizia con il Christmas Village extra moenia, composto dagli stand gestiti da Prins Willem Pub di Barasso (con birre e panini) e dagli Alpini, che invece prepareranno vin brûlé e cioccolata. Atmosfera natalizia che proseguirà all’interno dell’arena: all’intervallo un coro gospel terrà compagnia agli spettatori con un repertorio degno del periodo. Infine, come accaduto (e fu un successo) dopo l’Halloween Game contro Treviso, si ripeterà l’esperienza del DJ Set post-gara, sempre nel piazzale antistante la struttura. Un “gancio” formidabile soprattutto per le fasce più verdi del pubblico potenziale.



