«Il 3 novembre è arrivato ma stamattina in tutte le palazzine dove abito nel quartiere di Bizzozero il riscaldamento è spento: alle 7 c'erano 17 gradi e mia madre, che ha quasi 90 anni, ha dovuto lavarsi al freddo come credo tanti altri. Vi sembra giusto?»: una lettera arrivata in redazione denuncia la mancata accensione dei riscaldamenti in una zona molto popolosa e un disagio evidentissimo, soprattutto in una giornata di pioggia e calo delle temperature come questa.
«Telefonando ad alcuni vicini di casa e agli amici che vivono in questa zona del quartiere, mi hanno confermato di essere tutti nella stessa situazione. Io non so se la responsabilità sia degli amministratori condominiali o di chi altri - aggiunge la nostra lettrice, che ci ha scritto in redazione - ma se si annuncia, come ho letto anche sul vostro giornale, che dal 3 novembre i riscaldamenti centralizzati a Varese vengono accesi, poi chi di dovere deve accadere veramente. Altrimenti noi ci sentiamo presi in giro».
Sulla questione è intervenuta con una nota per spiegare la situazione Camera Condominiale Varese: «Come associazione Camera Condominiale Varese ci dispiace molto che la mamma della signora subisca il freddo a 90 anni. Ma questa situazione è figlia di molti fattori. Anzitutto il contenimento energetico che stiamo vivendo. Poi la direttiva comunale, che ha rimandato dal 31 a oggi l'accensione del riscaldamento. È anche vero che settimana scorsa c'erano 25 gradi e oggi ce ne sono 13».
I tecnici sono comunque al lavoro: «I manutentori - spiegano da Camera Condominiale Varese - stanno facendo tutto il possibile per accendere il riscaldamento a tutti i condomini. È anche vero che secondo le nuove direttive nazionali non si potranno avere più di 19 gradi per 13 ore. Come Camera Condominiale chiederemo se sarà possibile salire a 14 ore e alzare di un grado».




