Busto Arsizio - 29 ottobre 2022, 15:05

Screening sui disturbi specifici dell’apprendimento nelle scuole materne

L’amministrazione comunale ha stanziato un contributo massimo di 5mila euro per il progetto Aias di individuazione di problemi come dislessia, disgrafia, discalculia. Quest’anno se ne aggiunge un altro: screening sull’autismo con un nido

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Osservare il comportamento dei bambini della scuola materna per rintracciare eventuali comportamenti a rischio di disturbi dell’apprendimento. Questo è il progetto che Aias sta portando avanti da anni con la collaborazione del Comune di Busto Arsizio. E quest’anno l’amministrazione ha riservato un budget di 5mila euro. Trecento i bambini che saranno tenuti sotto osservazione, sei le scuole materne cittadine coinvolte.

Ma c’è di più. Quest’anno oltre allo screening sui disturbi dell’apprendimento, l’Aias in collaborazione con il Comune, sta organizzando anche uno screening sui disturbi legati esclusivamente all’autismo. Per questo i bambini coinvolti saranno più piccoli, di un nido di Busto Arsizio. D’altra parte problematiche come dislessia, discalculia, disgrafia e autismo, se diagnosticati per tempo, possono offrire risultati migliori. «Nel tempo la letteratura scientifica – spiega il direttore generale Aias Alessandro Valtolina - ha messo in evidenza che sapere prima possibile di avere una forma di autismo consente di metter in atto una serie di strategie educative che migliorano sensibilmente la qualità della vita negli anni a venire. Un conto è diagnosticare l’autismo a sette, otto o dieci anni, un altro a due o tre anni: questo garantisce molte più possibilità di recupero».

E l’Aias di Busto Arsizio è un punto di riferimento non solo per la città, ma anche per la provincia di Varese, buona parte dell’Altomilanese e anche del Piemonte.

Dunque il progetto consiste in una formazione degli insegnanti da parte di due operatori dell’Aias che metteranno in guardia i docenti sui possibili comportamenti rischiosi. «Le osservazioni saranno due – prosegue Valtolina – Uno all’inizio, l’altro alla fine, intervallati da un periodo di potenziamento. Sei saranno le scuole materne della città coinvolte, i bambini dell’ultimo anno. Sono molto orgoglioso di questa iniziativa e la disponibilità del Comune è stata provvidenziale».

Laura Vignati

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