Se ne è andato in punta di piedi, la scorsa notte a Varese, tra l’affetto dei suoi cari, Ambrogio Rossi, per tutti “Ambrogino” ed ex sindaco di Curiglia con Monteviasco.
Classe 1937, Rossi per undici anni ha ricoperto il ruolo di primo cittadino, dopo aver trascorso una vita come lavoratore in Svizzera. Legato al suo territorio da sempre, però, è diventato sindaco spinto dalla volontà di impegnarsi per la sua comunità, raccogliendo l’eredità di un altro pilastro delle valli, dalla Valdumentina alla Veddasca, di Piero Rossi, suo predecessore che come lui si è speso tanto per il bene della sua popolazione.
Una figura generosa, diventata un’icona in questi anni per la difesa del territorio intero e del Comune di Curiglia con Monteviasco, un personaggio che ha amministrato il suo paese con spiccata passione e con semplicità per le piccole e grandi richieste ed esigenze formulate ai “piani alti”.
Da fervente appartenente al Gruppo degli Alpini, ha sempre partecipato con onore e orgoglio a tutte le commemorazioni e celebrazioni ufficiali, non solo sul territorio del Luinese, ma anche a livello nazionale, dimostrando sempre un grande legame non solo affettivo ma di profondo ideale.
Sabato pomeriggio si terranno i funerali, dove parenti, amici, istituzioni e autorità, dai sindaci alla Comunità Montana Valli del Verbano, si riuniranno per dare il giusto omaggio ad un uomo che, dopo la pensione, ha deciso di impegnarsi in politica per il bene e per l’amore che nutriva da sempre verso Curiglia con Monteviasco, riuscendo a farsi stimare da un’intera valle.




