Sesto Calende è in lutto per la scomparsa di Nildo Barisone figura molto nota in città che tanto si è speso per la comunità
«Si fa presto ad associarlo (era tra i fondatori) alla formazione de La Banda di Stunaa che per più di un decennio ha portato in alto il nome di Sesto Calende partecipando ai Carnevali più famosi approdando pure su Rai Uno - ricorda Marco Limbiati segretario cittadino di Ascom - ci stringiamo in un ideale abbraccio a suo figlio Fabio, voce storica degli eventi cittadini, ad alla sua famiglia».
Barisone era stato anche il fondatore esattamente 60 anni fa del FotoVideoClub Verbano Aps, con Moncucco e Monferrino.
«Un circolo culturale vivace e attivo, frequentato da appassionati e cultori dell’immagine, della fotografia, da artisti che nel tempo ha ottenuto prestigiosi risultati e importanti consensi anche a livello internazionale - così lo ricorda il Club - una figura poliedrica quella di Nildo: oltre all’attività di videomaker ha nel tempo abbinato quella di cartoonist e docente di cinematografia in molte scuole sestesi. Grazie alla sua opera e quella di altri nostri soci storici molte generazioni di ragazzi hanno potuto conoscere la magia del cinema. Per lungo tempo Nildo ha inoltre retto il Club nel ruolo di presidente stimolando e contribuendo alla realizzazione di importanti coproduzioni video che ora sono il nostro patrimonio storico e culturale».
«Negli ultimi anni ricopriva la carica di nostro Presidente Onorario e non mancava mai di partecipare con entusiasmo e interesse alle nostre serate - proseguono dal FotoVideoClub Verbano - nel ricordare l’amico Nildo è doveroso rivolgere a lui un profondo ringraziamento per ciò che ha fatto per rendere il Verbano uno tra i Club più longevi e vivaci della scena nazionale. Su queste prestigiose e importanti fondamenta si fonda l’attuale Fotovideoclub Verbano APS, naturale evoluzione di quel consesso originale. A Fabio Barisone e a tutta la famiglia giungano le più sentite condoglianze a nome del Consiglio Direttivo e di tutti i Soci del Club. Grazie Nildo, non ti scorderemo».




