Eventi - 31 agosto 2022, 17:00

Con “L’abbraccio”, l'87enne Ernesto Masina dedica il suo ultimo libro alle donne

Giovedì 8 settembre, alle 18, alla Biblioteca Civica di Varese, lo scrittore varesino presenterà il suo ultimo romanzo breve («o racconto lungo...»), circa cento pagine di dialogo immaginario tra un uomo e una donna in cui emerge un maschilismo che non è ancora stato denunciato

Con “L’abbraccio”, l'87enne Ernesto Masina dedica il suo ultimo libro alle donne

«Ho appena compiuto 87 anni. A 76 anni, non sapendo cosa fare, dopo un’intensa vita lavorativa, ho cercato di scrivere qualcosa che mi sarebbe piaciuto leggere».

Si presenta così Ernesto Masina, scrittore varesino che deve il suo ingresso nel mondo dell’editoria a L’orto fascista, romanzo pubblicato con Macchione Editore nel 2013: «Il successo fu insperato, i relatori culturali de La Stampa lo avevano collocato nel sito Scaffale, in cui vengono ospitati solo quei libri che non dovrebbero mancare in nessuna biblioteca familiare».

Sullo slancio del momento, Ernesto ha scritto altri cinque libri, di cui un giallo, ambientati in un paesino della Valcamonica: «Sono anche stato paragonato a Piero Chiara!», sorride.

Donne e uomini

«Qualche mese fa, ho tentato di scrivere un romanzo dedicato alle donne, un dialogo tra un uomo e una donna, ex componenti di una coppia che si sono lasciati per un malinteso. Entrambi, ricordano momenti della vita in comune da cui appare l’approccio maschilista che lei ha dovuto subire», racconta Ernesto.

«Anche io sono colpito da quello che le donne devono subire, mi dà fastidio che non sia mai stato denunciato il maschilismo latente che le donne italiane si trascinano dietro da tempo. È dato per scontato che il maschio sia quello che deve comandare, non dovrebbe essere così, non è giusto, non è accettabile».

Insomma, il messaggio che lo scrittore vuole lanciare è forte e chiaro, nonostante il dialogo sia del tutto frutto della sua immaginazione, non abbia preso ispirazione da una situazione realmente accaduta.

L’abbraccio

Il motivo del malinteso? Un abbraccio, anzi, L’abbraccio, quale è il titolo del «racconto lungo o romanzo breve», come l’ha definito il suo autore. Cento pagine circa scritte in un pomeriggio e mezzo, perché, a Ernesto, la scrittura è sempre venuta così, di getto, come se le sue mani sapessero già cosa fare, quali lettere digitare sulla tastiera, un magico momento in cui dita, cuore e testa diventano un’anima sola.

«Dovrebbe essere interessante per le donne leggere qualcosa scritto da un uomo ma dedicato a loro, anche nei romanzi le donne sono sempre abbastanza bistrattate, mentre in questo caso emergere la differenza, anche culturale, rispetto all’uomo», conclude lo scrittore, prima di invitarci giovedì 8 settembre alla Biblioteca Civica di Varese, alle 18, per la presentazione ufficiale de L’abbraccio, pubblicato dalla casa editrice Robin.

Giulia Nicora

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU